Il PIAO è finalmente operativo, ma comincia ora la sfida sulla qualità dei Piani

Home Riforma PA Il PIAO è finalmente operativo, ma comincia ora la sfida sulla qualità dei Piani

A circa un anno dal Decreto legge n. 80/2021 che lo istituiva, è ora operativo il PIAO, documento unico di programmazione e governance nato con l’obiettivo di rendere le pubbliche amministrazioni più efficienti, produttive e trasparenti. Il percorso si è concluso con l’approvazione del Dpr n. 81, che individua quali sono gli adempimenti relativi ai Piani assorbiti dal PIAO, e con la firma dei Ministri Brunetta e Franco al DM che definisce il contenuto del PIAO e le modalità semplificate per l’adozione da parte delle amministrazioni con meno di 50 dipendenti. Ma se l’iter normativo è concluso, comincia ora la grande sfida per le amministrazioni. Al centro una domanda: come creare un PIAO di qualità?

7 Luglio 2022

S

Michela Stentella

Direttore testata www.forumpa.it

Photo by Tim Gouw on Unsplash - https://unsplash.com/photos/-gjHizUfFlM

Dal 1° luglio è operativo il PIAO, il Piano integrato di attività e organizzazione, documento unico di programmazione e governance previsto all’articolo 6 del Decreto Legge 9 giugno 2021, n. 80 (il cosiddetto Decreto Reclutamento, convertito dalla legge 6 agosto 2021, n. 113) con l’obiettivo di rendere le pubbliche amministrazioni più efficienti, produttive e trasparenti, grazie a una programmazione organica. Il percorso, durato quindi circa un anno, si è concluso con l’approvazione del Dpr n. 81 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 151/2022, e con la firma, da parte del ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e, per il concerto, del ministro dell’Economia, Daniele Franco del decreto ministeriale che definisce i contenuti e lo schema tipo del Piano, nonché le modalità semplificate per la sua adozione da parte degli enti con meno di 50 dipendenti.

LEGGI LA NOSTRA GUIDA AL PIAO

Il Decreto del Presidente della Repubblica del 24 giugno 2022, n. 81 è il Regolamento che individua quali sono gli adempimenti relativi ai Piani assorbiti dal PIAO. Il nuovo Piano, infatti, va a sostituire molti dei documenti di programmazione che le amministrazioni pubbliche erano tenute finora a predisporre annualmente: performance, fabbisogni del personale, formazione, parità di genere, lavoro agile, anticorruzione. All’articolo 1 del Dpr sono elencati quindi in dettaglio gli adempimenti assorbiti dal PIAO, mentre l’articolo 2 contiene alcune disposizioni di coordinamento e l’articolo 3 stabilisce che il Dipartimento della funzione pubblica e l’Anac (per la disciplina sulla prevenzione della corruzione e per la trasparenza) effettuino un monitoraggio sull’effettiva utilità degli adempimenti richiesti dai piani non inclusi nel PIAO in modo da individuare eventuali ulteriori adempimenti  incompatibili  con il nuovo documento di programmazione.

Il DM firmato dai Ministri Brunetta e Franco definisce il contenuto del PIAO e anche le modalità semplificate per l’adozione da parte delle amministrazioni con meno di cinquanta dipendenti. Le pubbliche amministrazioni per la redazione del PIAO si devono attenere alla struttura e alle modalità redazionali indicate nel decreto, secondo un preciso schema di Piano-tipo allegato al DM.

Ricordiamo che le amministrazioni con più di cinquanta dipendenti, con esclusione delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni educative, devono adottare il PIAO entro il 31 gennaio di ogni anno. In realtà il Piano ha durata triennale, ma viene aggiornato annualmente entro questa data.

Solo per questo primo anno di transizione, è stata prevista una diversa scadenza: il decreto legge “Milleproroghe”, varato il 23 dicembre 2021 dal Consiglio dei Ministri, aveva prima spostato la data al 30 aprile 2022 e al 31 luglio 2022 per gli enti locali. Il Decreto PNRR 2 aveva poi ulteriormente prorogato la scadenza al 30 giugno 2022 e, solo per gli enti locali, al 30 settembre 2022 più 120 giorni dalla data di approvazione del bilancio in sede di prima applicazione. Una nota: la seduta straordinaria della Conferenza Stato-città del 28 giugno 2022 ha disposto il differimento al 31 luglio 2022 del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2022/2024 da parte degli enti locali, il che vuol dire che il loro termine per la presentazione del PIAO slitta addirittura a novembre.

Il Piano, in formato esclusivamente digitale, viene pubblicato sul sito istituzionale di ciascuna amministrazione e inviato al Dipartimento della Funzione pubblica per la pubblicazione sul portale PIAO in modo da rendere i documenti ricercabili e consultabili per tutti. Il portale PIAO è attivo dal 1° luglio, i documenti sono in fase di caricamento: al momento in cui scriviamo sono circa 20 le amministrazioni che hanno pubblicato il Piano sul portale (ecco l’elenco in aggiornamento).

Ma ora che l’iter normativo è concluso, comincia la grande sfida per le amministrazioni. Se l’obiettivo del Piano è semplificare la programmazione e integrare, armonizzare gli strumenti esistenti, in modo da favorire un piano di sviluppo organico dell’ente e migliorare così anche il servizio offerto al fine ultimo di generare Valore Pubblico, il percorso è appena cominciato. Il tema centrale, adesso, è come fare davvero un PIAO di qualità. Ne abbiamo parlato anche al FORUM PA 2022, nel corso di una Academy tenuta da Enrico Deidda Gagliardo, Pro-Rettore alla Programmazione, al Bilancio e alla creazione di Valore Pubblico dell’Università degli Studi di Ferrara e Direttore scientifico del CERVAP .

“Il PIAO è un’occasione storica per rendere la PA volano della ripresa e della resilienza pianificata dal PNRR – sottolinea Deidda Gagliardo – ma per sfruttare questa occasione il PIAO non andrà costruito come mero ‘piano dei piani’, ovvero quale riversamento tout court di contenuti dai vecchi documenti ad un nuovo e più grande contenitore, ma dovrà essere predisposto secondo una logica programmatica di integrazione funzionale di ogni obiettivo di performance, di gestione dei rischi e di salute organizzativa e professionale verso la generazione di Valore Pubblico.”

Rivedi l’Academy di FORUM PA 2022

Superata quindi questa prima fase di transizione, la domanda da porsi è “Come creare un PIAO di qualità?”. È il tema centrale per le amministrazioni verso l’orizzonte 2023, secondo Deidda Gagliardo: “Le amministrazioni potranno svolgere al meglio il ruolo strategico che viene loro assegnato solo se saranno in grado di semplificare davvero le complesse architetture programmatiche e il connesso carico burocratico; selezionare i contenuti da programmare, concentrandosi sulle priorità; adeguare gli obiettivi per renderli più sfidanti e gli indicatori delle performance per renderli capaci di misurare gli impatti; integrare i diversi silos programmatici. E soprattutto se sapranno finalizzare le diverse prospettive programmatiche verso la direzione comune della creazione di Valore Pubblico, ovvero di benessere economico, sociale, ambientale e sanitario di cittadini e imprese”.

A regime, il PIAO sarà il documento di riferimento in cui confluiranno le strategie di realizzazione del Valore Pubblico, gli obiettivi operativi della performance, assicurando il collegamento tra performance individuale e performance organizzativa; le misure anticorruzione e trasparenza, la strategia di gestione del capitale umano; gli obiettivi di reclutamento di nuove risorse e valorizzazione delle risorse interne; l’elenco delle procedure da semplificare e reingegnerizzare ogni anno; la modalità e le azioni mirate per la piena accessibilità fisica e digitale delle amministrazioni; la modalità e le azioni per la piena parità di genere. Una grande sfida, quindi, appena cominciata.

Ne parleremo ancora nelle prossime settimane, con un focus specifico a cura di Enrico Deidda Gagliardo, che sarà anche il docente di un Campus dedicato al tema all’interno della nostra FPA Digital School, di cui vi daremo presto le date autunnali. 

Il Campus formativo di FPA Digital School

PIAO | Come programmare in modo integrato per creare Valore Pubblico. Ecco le date aggiornate!

Il Campus si avvale della supervisione scientifica e della docenza di Enrico Deidda Gagliardo, Direttore del CERVAP e Prorettore al Valore Pubblico, Università di Ferrara. La prossima edizione si terrà nei giorni 4, 6 e 11 ottobre 2022. Per iscriversi c'è tempo fino al 27 settembre. Per maggiori informazioni, scrivi a fpadigitalschool@forumpa.it o chiama il numero 0668425266

1 Aprile 2022

Su questo argomento

Come fare un PIAO 2023 di qualità: semplificare, integrare e partecipare per creare Valore Pubblico