La PA di qualità in 10 storie a FORUM PA 2011

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Sono stati gli stessi protagonisti a raccontare oggi a FORUM PA 2011 la loro esperienze nella costruzione di progetti per una PA di Qualità. Nel corso del convegno "10×10: dieci storie di amministrazioni di qualità" sono state infatti presentate le 10 storie raccolte e selezionate attraverso il Call, realizzato da FORUM PA in collaborazione con AICQ (Associazione Italiana Cultura e Qualità). Obiettivo del Call dare spazio proprio a coloro che, operando nella pubblica amministrazione, contribuiscono a migliorare i servizi resi ai cittadini e alle imprese. Le storie sono state raccontate da funzionari e dirigenti (in 10 minuti: ecco perché “10X10”) attraverso testi, foto e immagini per spiegare e documentare come hanno saputo contribuire al miglioramento della complessa macchina dei servizi pubblici.

12 Maggio 2011

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Redazione FORUM PA

Articolo FPA

Sono stati gli stessi protagonisti a raccontare oggi a FORUM PA 2011 la loro esperienze nella costruzione di progetti per una PA di Qualità. Nel corso del convegno "10×10: dieci storie di amministrazioni di qualità" sono state infatti presentate le 10 storie raccolte e selezionate attraverso il Call realizzato da FORUM PA in collaborazione con AICQ (Associazione Italiana Cultura e Qualità). Obiettivo del Call, dare spazio proprio a coloro che, operando nella pubblica amministrazione, contribuiscono a migliorare i servizi resi ai cittadini e alle imprese. Le storie sono state raccontate da funzionari e dirigenti (in 10 minuti: ecco perché “10X10”) attraverso testi, foto e immagini per spiegare e documentare come hanno saputo contribuire al miglioramento della complessa macchina dei servizi pubblici. Menzioni speciali sono state riconosciute anche a 5 progetti di qualità presentati al termine del convegno.

VINCITORI DEL CALL

  • “Riconoscimento dei musei di qualità”

Istituto Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna
L’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna (IBACN) ha realizzato, attraverso “Il Riconoscimento dei Musei in base agli Standard e Obiettivi di qualità”, lo strumento per favorire la crescita dei servizi di studio, ricerca, documentazione, conservazione, gestione e fruizione dei beni e degli istituti culturali. Il progetto intende uniformare i musei regionali secondo standard nazionali ed internazionali e favorire la crescita della reputazione e visibilità presso amministratori locali e comunità di riferimento. Gli standard e gli obiettivi di qualità sono stati fissati dai funzionari dell’IBC (International Business Consultants Italy) e dai tecnici del settore delle varie istituzioni interessate. Il logo “MDQ” identifica e promuove i musei che fanno parte del circuito. Alla fine del 2010 ben 130 musei su 150 rispondono agli standard di qualità e agli obiettivi prefissati.

  • “Modena Innova”: una task force al servizio delle Imprese

Comune di Modena, Democenter-Sipe (Centro per l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico) e l’Università di Modena e Reggio Emilia
Il progetto ha la finalità di ridare slancio all’economia modenese mettendo a disposizione gratuitamente, delle piccole e medie imprese del territorio, un team di esperti con competenze specialistiche per rispondere ai problemi e alle esigenze nelle aree dell’innovazione tecnologica, organizzativa e della finanza d’impresa. Gli obiettivi sono: stimolare la ripresa economica attraverso la ricerca e l’innovazione, facilitare la connessione fra PMI e Università. Nel 2010 sono state coinvolte 550 aziende, eseguiti 89 audit e sono state assegnate 56 consulenze specialistiche. Il progetto è stato molto utile per il 62% delle aziende coinvolte per l’eccellente scambio di competenze tra università e contesti produttivi. Infine, per quasi la metà delle aziende il contatto è proseguito o proseguirà nei prossimi mesi.

  • “La centrale di cogenerazione di Imola”

Comune di Imola-Assessorato Ambiente
Il progetto ha permesso di realizzare un impianto alimentato a metano che, oltre a produrre energia elettrica, alimenta la rete di teleriscaldamento della città con un’energia da fonte assimilata alle rinnovabili: la cogenerazione. I lavori sono iniziati nel 2007 e sono stati conclusi dopo due anni comportando un investimento di circa 80 milioni di euro. L’impianto consente, inoltre, di garantire un risparmio energetico, produrre un numero molto ridotto di emissioni e renderlo indipendente dal punto di vista energetico anche in caso di blackout nazionale. Grazie anche a costanti sopralluoghi è stata realizzata un’efficiente campagna di comunicazione volta a garantire la trasparenza delle informazioni sulla centrale e del suo impatto nella città mediante materiale informativo e numerose assemblee pubbliche. Il prossimo obiettivo è di estendere nel 2013 il servizio a larga parte del territorio urbano.

  • IL PROJECT MANAGEMENT in una struttura sanitaria: L’approccio teorico e gli strumenti operativi sviluppati ed applicati al Policlinico di Modena”

Policlinico di Modena
Il progetto realizza l’obiettivo di migliorare le capacità e le conoscenze dei dirigenti per l’attività di project management grazie allo sviluppo di un software denominato “Piano Web” che segue le linee guida dei progetti aerospaziali e militari USA. Il sistema possiede le seguenti caratteristiche: semplicità di utilizzo; supporto ai professionisti; trasparenza garantita dalla intranet aziendale; capacità di dare una visione di insieme dello stato di avanzamento dei progetti alla direzione aziendale e ai direttori del Dipartimento; gestire il sistema di misura delle performance aziendali. Nel 2010, oltre alla Direzione Generale, 6 dei 14 dirigenti di settore hanno deciso di aderire alla sperimentazione. Nel 2011, l’esperienza è stata considerata positiva ed è stata diffusa a tutti i settori dell’amministrazione e a tutte le aree del comune di Modena.

  • “Listattiva”: un percorso per monitorare e ottimizzare la gestione delle liste di attesa”

Azienda ULSS Pieve di Soligo (Treviso)
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di ottimizzare la gestione e la riduzione delle liste di attesa per le prestazioni specialistiche e di day hospital mediante l’applicazione di metodologie avanzate delle migliori esperienze nazionali ed internazionali. Nello specifico, ha previsto la gestione attiva di utenti in lista di attesa con classe di priorità C (entro 180 giorni). Il progetto si propone di migliorare il rapporto tra cittadino/utente e la struttura sanitaria, attraverso il contatto telefonico di figure infiermeristiche e tramite un “servizio SMS di cortesia” attraverso il quale si ricorda al paziente la data dell’appuntamento. L’iniziativa ha registrato il 96% di gradimento e rimarrà attiva fino a luglio 2011, con l’obiettivo di intervistare al telefono oltre 1500 pazienti.

  • “Azienda ULSS digitale per l’autonomia del cittadino”

Azienda ULSS n.8 di Asolo (Treviso)
L’ULSS in questione ha realizzato un’azienda sanitaria “digitale” dotata di tecnologie ICT e procedure uniformi e verificabili. Nello specifico offre nuovi servizi sanitari ed informativi ai cittadini, nuove modalità di lavoro agli operatori e strumenti di conoscenza delle attività aziendali. Obiettivo primario è quello di garantire al paziente l’accesso sul web alle proprie cartelle cliniche.  Questi sono alcuni dei risultati raggiunti al 31.3.2011: l’83,5% dei referti clinici è ottenuto dai cittadini attraverso internet; tutte le cartelle cliniche di ricovero dall’anno 2000 in poi sono archiviate digitalmente; l’89% dei medici di famiglia mette a disposizione la ricetta specialistico-ambulatoriale sul web; i referti clinici e le ricette specialistico-ambulatoriali sono disponibili anche sullo smartphone dell’assistito; tutti i documenti clinici dell’ULSS aggiornano direttamente anche la cartella dell’assistito tenuta dal medico di famiglia. 

  • “Governare l’emergenza, assicurare i diritti, sostenere la rinascita”

Direzione provinciale INPS L’Aquila
Questo progetto dimostra come una pubblica amministrazione organizzata in modo efficiente in “rete” riesca ad affrontare anche gravi eventi, come il terremoto dell’Aquila. La sede ha promosso la rinascita con il telelavoro attraverso uffici mobili nelle tendopoli e nei punti chiave del territorio; ha migliorato la comunicazione tra utenti e partners istituzionali; ha sviluppato un’efficiente comunicazione con le istituzioni operanti nel territorio e ha incrementato la ripresa economica e sociale della zona colpita.

  • “IL DIPINT”: esempio toscano d integrazione tra Università e Regione”

Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi
Il DIPINT fiorentino garantisce l’integrazione delle funzioni amministrative proprie dell’Università con quelle aziendali. L’obiettivo di Regione, Università e Aziende Ospedaliero-Universitarie è quello di poter disporre di un supporto eccellente alle attività di didattica e ricerca grazie al rafforzamento e all’integrazione delle funzioni dell’Università con quelle assistenziali del Servizio Sanitario Regionale per valorizzare i risultati della collaborazione interistituzionale e la loro applicazione per la crescita degli obiettivi salute. Il Dipartimento è così in grado di dialogare nella promozione della ricerca e nelle relazioni con il territorio, l’industria e le Istituzioni, ed è qualificato a promuovere la ricerca attraverso le aziende e le università e i centri di ricerca offrendo assistenza nella gestione amministrativo-contabile di progetti di ricerca.

  • Progetto Refresh

AGEA
Il “Progetto Refresh” nasce dalla necessità di contrastare l’uso inefficiente del “plafond” comunitario destinato agli aiuti agli agricoltori italiani e certifica la componente territoriale delle aziende agricole italiane. Attraverso il controllo dei dati territoriali è possibile trovare errori o anomalie nelle dichiarazioni. La tecnologia si avvale di ortofoto digitali aggiornate e  della verifica amministrativa di “certificazione del territorio”: ogni azienda possiede quindi la misurazione dei suoi appezzamenti e la definizione del “macro-uso” agricolo cui i terreni sono destinati. Il progetto è stato avviato nel 2007, e nel 2010 è terminata la prima fase di impianto del sistema. Inoltre è stato effettuato un primo ciclo di aggiornamento per un terzo del territorio nazionale, previsto ogni anno. Il triennio 2010-2012prevede l’aggiornamento della base dati e una valorizzazione ulteriore del’investimento effettuato.

  • “Riorganizzazione del settore visti. Un caso di “Company Turnaround”

Consolato generale ad Instanbul/MAE
Il progetto, durato dal 2006 al 2009, ha migliorato il servizio nel settore “visti” grazie alla riduzione dei tempi d’attesa per il cittadino e ha riorganizzato le risorse umane. E’ stata realizzata una nuova centrale dei servizi al pubblico del Consolato Generale che ospita la Sezione Visti e l’Ufficio Consolare, dotata di spazi adeguati per la ricezione del pubblico. Il numero di visti emessi è cresciuto dai circa 18.000 del 2005 ai più di 50.000 del 2008 e 2009. Durante il corso di quest’ultimo anno, nonostante la forte crisi economica che ha colpito il Paese e la conseguente flessione del numero di viaggiatori per affari, il Consolato Generale d’Italia ha registrato un leggero aumento dei visti emessi rispetto al 2008. Grazie  alla ripresa economica si è registrato, inoltre, un aumento di oltre il 20% dei visti concessi rispetto al periodo dello scorso anno.

 

MENZIONI

  • Optmality

Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro
Il progetto Optmality “Progetto Integrato di un sistema di misurazione e valutazione delle prestazioni Sanitarie” ha come obiettivo principale di ricavare per ogni singola prestazione il “Punto di Ottimalità” in cui inserisce il numero di prestazioni erogate. Questa conoscenza permette di misurare complessivamente per U.O./Servizio Efficacia, Efficienza, Equità, Soddisfazione, Appropriatezza ed Accessibilità. I risultati attesi da progetto sono: miglioramento dei servizi erogati, soddisfazione dei clienti e riduzione dei costi di funzionamento.L’unione dell’autovalutazione del modello CAF (Centro Assistenza Fiscale) e dell’organizzazione delle prestazioni sanitarie permette sia di evidenziare richieste di inutili prestazioni sanitarie da parte dei pazienti sia di responsabilizzare i medici per limitare inutili prescrizioni sanitarie e ricoveri di clienti. È necessario, inoltre, aumentare la produttività delle strutture e del personale, incentivare il percorso diagnostico con il ricorso a tecnologie efficaci, coordinare l’ attività degli ospedali con i servizi sanitari esistenti sul territorio ed integrare il percorso sanitario con quello sociale. Il target dei potenziali clienti interni/esterni raggiunge circa 50.000 unità. E’ previsto sia un aumento di pazienti del 7% rispetto al 2008 che una diminuzione al 3% di quelli insoddisfatti.

  • “Quality and Web Service”

Provincia di Padova- settore lavoro e formazione
Il Web Service è uno strumento per permettere agli utenti di accedere ai servizi senza doversi recare agli sportelli dei centri. Questo applicativo rappresenta per l’utente un “Centro per l’impiego virtuale” in cui può accedere ad una serie di servizi, come ad esempio “l’agenda on line” che permette di prenotare un appuntamento con gli operatori del Centro.

  • www.misurainternet.it

Agcom
È un progetto per la valutazione della connessione Internet a banda larga da postazione fissa. Si propone di realizzare campagne di misura ripetute nel tempo che consentono di ottenere una fotografia dell’evoluzione dello stato di connessioni sul territorio, la valutazione delle soluzioni efficaci e l’incremento della banda larga nelle aree già coperte tramite un sistema di competizione tra gli operatori. Gli obiettivi specifici sono: più trasparenza nei contratti internet, e uno strumento certificato ed incontestabile per provare l’inadempienza contrattuale dell’operatore. La novità rispetto ad analoghe iniziative nel resto d’Europa consiste nella possibilità per gli utenti di scaricare dal sito www.misurainternet.it un software gratuito denominato “Ne.Me.Sys” ed effettuare il controllo dalla propria postazione.

  • “Agricoltura Qualità

Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’innovazione dell’Agricoltura del Lazio
Il progetto “Agricoltura Qualità” di ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) intende garantire percorsi di qualificazione alle produzioni agroalimentari della della Regione Lazio. Intende inoltre valorizzazre le produzioni agroalimentari con le seguenti azioni che mirano a diffondere i Sistemi di Qualità: Caratterizzazione Dop/IGP/STG; Ricognizione dei prodotti agroalimentali tradizionali, creazione di database sui prodotti tipici del Lazio con interfaccia Web; assistenza dei produttori vitivinicoli per le nuove caratterizzazioni di vini “ad hoc”; inscrizione dei vitigni autoctoni nel Registro Nazionale delle uve da vino; ideazione di modelli per la caratterizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità grazie all’individuazione di marker e profili analitici, certificazione ambientale, tracciabilità del prodotto e sicurezza alimentare; percorsi di certificazione secondo lo standard GLOBALGAP.

  • “Vita dura per le guide turistiche abusive”

Provincia di Roma- Dipartimento XIII Servizi per il Turismo
L’obiettivo generale è di semplificare le procedure d’esame per l’abilitazione alle professioni turistiche e combattere l’abusivismo. Le procedure informatizzate hanno consentito una significativa riduzione generale dei tempi di espletamento. Nel 2011 è terminata la sessione di esami per l’abilitazione alla guida turistica e come accompagnatore turistico. Sono stati esaminati 1.205 candidati, di cui considerati 704 idonei. Grazie alla collaborazione tra il Dipartimento del Turismo e il Servizio di Polizia Provinciale, nonché con il Comando della Polizia locale di Roma Capitale e le altre forze dell’ordine (GdF e Carbinieri), sono stati intensificati e resi più efficaci i controlli contro l’abusivismo delle guide turistiche.