La PA tra bilanci e prospettive: prime anticipazioni dal nostro FPA Annual Report

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I primi giorni dell’anno sono per noi, come di consueto, il momento in cui fare un bilancio su cosa è accaduto nel mondo della PA nei 12 mesi appena trascorsi e provare a ragionare su cosa aspettarci nei mesi che verranno. Lo faremo in dettaglio il 18 gennaio presentando il nostro FPA Annual Report, giunto alla nona edizione. Ecco qualche anticipazione

11 Gennaio 2024

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Michela Stentella

Direttrice testata www.forumpa.it

Foto di Daniel Lerman su Unsplash - https://unsplash.com/it/foto/telescopio-marrone-e-argento-vicino-allo-specchio-dacqua-durante-il-giorno-fr3YLb9UHSQ

Questi primi giorni dell’anno sono, come di consueto, il momento in cui fare un bilancio su cosa è accaduto nel mondo della PA nei 12 mesi appena trascorsi e provare a ragionare su cosa aspettarci nei mesi che verranno. Come è ormai tradizione, lo faremo presentando il nostro FPA Annual Report, giunto alla nona edizione: si tratta del volume con cui ogni anno offriamo un’interpretazione sui principali scenari di innovazione nel mondo pubblico, anche grazie al prezioso contributo di tante persone che lavorano nella PA e ne studiano i fenomeni emergenti. L’appuntamento con la presentazione del Report è per giovedì 18 gennaio, a partire dalle ore 16; dallo stesso giorno il volume sarà disponibile anche in formato digitale su queste pagine e scaricabile gratuitamente.

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Se lo scorso anno ci chiedevamo quale ruolo la PA potesse svolgere di fronte a uno scenario internazionale in continuo mutamento, oggi il contesto in cui ci muoviamo appare ancora più instabile, segnato da vecchi e nuovi conflitti, da disuguaglianze che invece di accorciarsi sembrano aumentare, ma anche da tanti fenomeni che, seppure meno tragici, definiscono comunque una realtà in continuo mutamento, che richiede una capacità di adattamento sempre maggiore. Tutto questo può essere letto, però, anche come una grande opportunità: l’occasione per sviluppare nuovi approcci, strumenti e modelli che consentano di rispondere alla complessità, adattandosi per trarre e creare valore. La centralità della PA in questo scenario è ormai riconosciuta a livello nazionale ed europeo e possiamo dire che il 2023 l’abbia sancita ufficialmente con diverse iniziative: tra le più recenti ricordiamo ComPAct, la comunicazione della Commissione europea per amministrazioni pubbliche competenti, digitali, sostenibili, adottata il 25 ottobre e la direttiva in materia di misurazione e valutazione della performance dei dipendenti pubblici, firmata il 28 novembre scorso dal Ministro Paolo Zangrillo.

Un anno in cui, quindi, si è parlato tanto di PA e di come rinnovare le organizzazioni pubbliche a partire dalle persone che in essa lavorano, valorizzando il merito e potenziando le competenze. Non a caso per il FORUM PA del maggio scorso avevamo scelto il claim “Ripartiamo dalle persone. Per una PA al centro delle nuove sfide”. Anche l’Accordo di partenariato 2021-2027 si focalizza sul rafforzamento amministrativo per migliorare l’attuazione della politica di coesione e la capacità di spesa dei fondi europei e nazionali, adottando strumenti specifici in tal senso. Una grande novità è rappresentata per esempio dal CapCoe, un nuovo programma nazionale che ha tra i suoi obiettivi la promozione di un piano straordinario di assunzioni, soprattutto negli enti territoriali, la formazione e le nuove competenze, il supporto per la rigenerazione amministrativa degli enti attuatori della coesione. Inoltre ricordiamo che il 2023 ha visto l’introduzione delle nuove norme sui concorsi pubblici, 170mila posizioni aperte nel pubblico impiego, la possibilità di assumere giovani laureati con un contratto di apprendistato e di formazione lavoro (di tutto questo ci aveva parlato in questa intervista il Ministro Zangrillo), e anche per il 2024 l’obiettivo è superare le 170mila assunzioni. Insomma, il percorso sembra avviato, anche se come abbiamo ricordato in diverse occasioni non si tratta solo di attrarre i talenti (certamente il primo passo), ma anche di trattenerli e per farlo le nostre pubbliche amministrazioni hanno bisogno di un importante cambio di mentalità (vi invitiamo a rileggere a questo proposito l’editoriale di Gianni Dominici “I giovani in una PA senza paura. Realtà o mistificazione?”).

Da questa riflessione sulla centralità della PA e delle persone, che riteniamo rappresenti il nodo centrale dell’anno appena concluso ma anche dei mesi che ci aspettano, ripartiremo quindi per la presentazione del nostro FPA Annual Report. Nelle oltre 300 pagine del Rapporto troverete un’analisi dettagliata dei processi che stanno interessando le pubbliche amministrazioni in diversi ambiti: a partire dal cambiamento organizzativo e dalla trasformazione digitale che sono due aspetti inscindibili, per passare alla transizione verde, alla gestione dei fondi europei, alla sanità, alla scuola, con un capitolo speciale dedicato quest’anno alle prospettive europee e internazionali.

Una sintesi che, non ci stanchiamo di ripeterlo, guarda al futuro perché il nostro obiettivo è da sempre quello di accompagnare e supportare la PA nei percorsi e processi di cambiamento. Un cambiamento sempre più veloce, basti pensare alla grande sfida posta dall’intelligenza artificiale che non è solo una sfida tecnologica, ma anche in questo caso culturale e organizzativa. Ce lo ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che sia il 20 dicembre in occasione della cerimonia al Quirinale con le alte cariche dello Stato per gli auguri di Natale, che nel messaggio di fine anno, ha evidenziato le opportunità e le sfide che lo sviluppo dell’IA pone alle società democratiche, parlando di “un progresso inarrestabile che però deve restare umano”.

Da tutti questi spunti ripartiremo per il percorso #road2forumpa2024 che ci porterà alla manifestazione in programma dal 21 al 23 maggio al Palazzo dei Congressi di Roma.

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