Dalla Connected Care alle competenze, ecco tutti gli Scenari di FORUM PA Sanità 2022

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Gli Scenari sono quattro appuntamenti (in presenza, al Talent Garden di Roma Ostiense) per riflettere sugli impatti e sulle prospettive del digitale sul sistema sanitario. La partecipazione è gratuita, ma è necessario iscriversi

7 Ottobre 2022

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Redazione FPA

Photo by Matthew Ansley on Unsplash - https://unsplash.com/photos/8SjeH5pZbjw

Più digitale e più inclusiva: questa la Sanità del futuro al centro della Missione 6 del PNRR, che con una dotazione di 15,6 miliardi di euro punta a rendere più moderne le strutture del Sistema Sanitario Nazionale, a garantire equità di accesso alle cure, a rafforzare la prevenzione e i servizi sul territorio promuovendo la ricerca. Ma a che punto siamo in questo percorso e quali sono le strategie e gli strumenti per realizzarlo? Su questo si confronteranno i protagonisti della sanità pubblica e privata a FORUM PA Sanità 2022, l’evento dedicato all’innovazione sostenibile del Sistema Sanitario Nazionale organizzato da FPA e P4I-Partners4Innovation, società del Gruppo DIGITAL360.

Appuntamento il 26 e il 27 ottobre presso il Talent Garden di Roma Ostiense e online sulla piattaforma di diretta di FPA: due giornate durante le quali decisori, policy maker, professionisti ed esperti del settore lavoreranno insieme guidati dal paradigma “One Health, digital. Se infatti, come ci ricorda proprio il PNRR, per rispondere alle sfide globali per la salute l’unica risposta possibile è l’approccio “One Health” (che mette insieme salute umana, salute animale, salute dell’ecosistema), in questo contesto diventa sempre più centrale l’uso competente della leva digitale.

A tre settimane dall’apertura della manifestazione, ecco qualche anticipazione sul programma.

Scopriamo oggi gli Scenari di FORUM PA Sanità 2022: quattro sessioni (in presenza al Talent Garden di Roma Ostiense) durante le quali approfondiremo i temi della Connected Care, della necessità di ripensare i modelli organizzativi e di erogazione dei servizi sanitari, garantendo la continuità di cura per tutti i pazienti-cittadini; della Governance, con un focus sulle risorse economiche previste dalla Missione 6 salute del PNRR (quasi 18,5 miliardi di euro le risorse suddivise fra le regioni, di cui 15,6 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 2,9 miliardi dal Piano per gli investimenti complementari), in modo da rafforzare la capacità amministrativa e progettuale di governo e regioni e garantire uniformità di accesso ai servizi; dei Dati in sanità, dall’Intelligenza Artificiale ai modelli predittivi per l’analisi dati; delle Competenze, delle attività di reskilling e upskilling del personale sanitario focalizzate sulle priorità formative del PNRR.

Ecco il programma degli Scenari in dettaglio. La partecipazione è gratuita, ma è necessario iscriversi!

Mercoledì 26 Ottobre, ore 09:45 – 11:45 | Connected Care: il percorso di salute del cittadino in un contesto globale e integrato. Gli investimenti previsti dal PNRR per la sanità (complessivamente 15,63 miliardi, ripartiti tra le due componenti della Missione – 7 miliardi di stanziamenti per “Reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale” e 8 miliardi e 63 milioni di euro per “Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale”), potranno dare un contributo essenziale alla realizzazione del modello di sanità connessa, quella “Connected Care”. In un’ottica di sanità integrata andranno indirizzate l’evoluzione e la convergenza dei medical device, delle terapie digitali, delle App per la salute e il benessere, delle esperienze di Telemedicina, dei sensori ambientali e dei wearable device. Insieme analizzeremo le modalità per uscire dalla fase delle sperimentazioni e dei progetti pilota e promuovere l’adozione sistemica della Connected Care.

Mercoledì 26 Ottobre, ore 14:30 – 16:15 | Quale governance per una One Health, digital? Nella Missione 6 Salute del PNRR si fa un chiaro riferimento al paradigma “One-Health”, come approccio per rafforzare il sistema di prevenzione in ambito sanitario, ambientale e climatico. Tale approccio richiama la rapida evoluzione verso un sistema integrato, “teso al raggiungimento della salute globale attraverso la tutela della salute del­l’uomo, degli animali e dell’ambiente circo­stante”. Arriveremo ad una governance partecipata e responsabile al posto della attuale frammentazione dei luoghi decisionali ed operativi? Lo scopriremo durante l’incontro.

Giovedì 27 Ottobre, ore 10:00 – 11:45 | Health Data & data governance. È ormai un dato di fatto che la grande quantità di dati disponibili (Big Data), prodotti all’interno dei Sistema Sanitari regionali, degli Istituti Zooprofilattici, delle Agenzie per l’ambiente e di tutte le organizzazioni o istituzioni che a vario titolo si occupano di sanità, veterinaria e ambiente, venga usata in maniera limitata, sia all’interno dei vari settori che tra un silos e l’altro. Per sostenere l’affermazione dell’approccio One Health occorre, invece, superare i limiti di un’architettura a silos e potenziare la capacità di raccogliere, archiviare ed elaborare dati per un nuovo modello di salute interdisciplinare, connessa e predittiva.

Giovedì 27 Ottobre, ore 14:30 – 16:15 | Quali competenze per la transizione digitale e organizzativa del Sistema Salute? Nel comparto della Sanità lavorano oltre 700.000 persone. I medici e il personale infermieristico, insieme, rappresentano più della metà degli occupati di questo settore. Secondo il Rapporto annuale 2020 dell’ISTAT, tra i medici il 60,4% degli uomini ha più di 55 anni, mentre quasi quattro su dieci superano i 60. Solo il 36% delle donne ha più di 55 anni e circa la metà ha un’età compresa tra 40 e 55 anni. Tra gli infermieri, uno su quattro è over 55 e l’età media è pari a 48,2 anni. È evidente che non stiamo parlando di nativi digitali, mentre emerge l’urgenza di attivare percorsi di formazione su cui costruire il miglioramento della qualità dei servizi sanitari. Occorre non perdere l’occasione del PNRR che destina alla formazione ingenti risorse per attività di reskilling e upskilling del personale pubblico focalizzate su competenze per la trasformazione digitale, manageriali, organizzative e trasversali.

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