L’impatto sociale dell’innovazione: come cambia la sanità in Puglia

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Il percorso di innovazione della Regione Puglia, partito ben prima dell’emergenza sanitaria e oggi aperto alle ultime applicazioni tecnologiche per uno sviluppo equo e sostenibile che superi gli squilibri territoriali

14 Dicembre 2021

S

Francesco Surico

Direttore Generale ad interim InnovaPuglia

C

Maria Luigia Campaniello

Responsabile Comunicazione Istituzionale, InnovaPuglia

Photo by Ravi Roshan on Unsplash - https://unsplash.com/photos/_AdUs32i0jc

Sin dalla programmazione POR Puglia FESR-FSE 2014-2020, la Regione Puglia ha portato avanti una strategia per uno sviluppo intelligente, equo e sostenibile del territorio. L’attuazione dell’Agenda Digitale Pugliese, affidata a InnovaPuglia, era parte integrante di SmartPuglia 2020. A dimostrazione di come per la Regione, la Puglia Digitale è un asset fondamentale e un obiettivo trasversale per il superamento dei disequilibri socio-economici e per lo sviluppo di beni e servizi che si focalizzino sulla qualità della vita e sulle sfide sociali, ambientali ed economiche.

L’importanza della disponibilità di un ecosistema di Servizi Digitali Integrati, accessibili e sicuri, è sempre stato chiaro nei programmi regionali, ma l’emergenza pandemica ha reso necessari e accelerato tutti i processi di digitalizzazione, oggi al centro degli obiettivi di sviluppo del Paese e del PNRR.

Il digitale ha dimostrato che è possibile una gestione efficiente delle emergenze ma, soprattutto nella sanità, il futuro passa attraverso nuovi modelli organizzativi e di sviluppo, facendo tesoro delle lezioni apprese e procedendo verso un rinnovamento che utilizzi al meglio tutte le tecnologie disponibili.

La gestione dell’emergenza sanitaria

Aver iniziato da più di un decennio con un percorso digitale complessivo ha permesso alla Regione di gestire efficacemente e in breve tempo i dati sull’infezione da Covid 19, la campagna vaccinale e la certificazione verde. Erano già disponibili sul Portale della Salute, PugliaSalute, i servizi di prenotazione on line e pagamento dei ticket, il sistema regionale di gestione delle prescrizioni dematerializzate e il Fascicolo Sanitario Elettronico. Si è provveduto a consentire l’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) ai farmacisti, così che i cittadini potessero ritirare i farmaci, presentando in farmacia solo la propria tessera sanitaria.

Attraverso la piattaforma Giava covid 19 è stata fatta sorveglianza attiva e contact tracing, si sono gestite le richieste e si è provveduto alla raccolta e trasmissione dei dati alle autorità nazionali, sono stati resi disponibili anche gli esiti di tamponi su PugliaSalute. Si è messo in piedi immediatamente un sistema di prenotazione on line per le vaccinazioni, riuscendo a gestire i picchi di accessi ai servizi e le inevitabili crisi legate al grande afflusso di utenti sui portali. 

Avere un Datacenter regionale certificato, gestito da InnovaPuglia, dove risiede il Cloud regionale – sicuro, flessibile e conforme alle normative -su cui sono ospitati i servizi pubblici digitali, sanitari e non, in grado di gestire i dati critici, ha significato avere già sicurezza e privacy necessarie.

Il futuro del Fascicolo Sanitario Elettronico e Puglia Reference Site

Nel contesto  si sta lavorando anche su nuove iniziative regionali: dalla Diagnostica per Immagini, alla Cartella Clinica Elettronica,  al Monitoraggio della Spesa sanitaria, oltre ovviamente il nuovo sistema informativo per la gestione delle pandemie e il potenziamento del sistema vaccinale.

Grande è stato l’impegno in azioni di pianificazione strategica dell’innovazione, anche a livello nazionale, come dimostra la partecipazione al gruppo di lavoro sull’investimento PNRR M6 C2 Investimento 1.3.1 – Fascicolo Sanitario Elettronico, per il quale la Regione Puglia, per l’avanzato stato di attuazione del FSE regionale, è stata selezionata tra le 4 Regioni che collaborano ai test per l’interoperabilità e la portabilità dei FSE tra le regioni ed alla definizione dei nuovi modelli e standard nazionali.

Insieme a queste azioni si è continuato a disegnare nuovi modelli per il processo decisionale e nuovi scenari di cura dei pazienti nella consapevolezza che i cittadini sono la risorsa più importante del processo e per questo devono partecipare attivamente alla progettazione delle soluzioni. Così è nato il EIP on AHA – Puglia Reference Site, in collaborazione con Agenzia Regionale Strategica per la Salute e il Sociale – ARESS,  partnership di stakeholder all’interno di regioni, città, ospedali, organizzazioni di assistenza integrate che implementano un approccio all’invecchiamento attivo e in buona salute, basato sull’innovazione e sulla valutazione dell’impatto delle tecnologie sul campo.

Obiettivo è stato stimolare la ricerca nel settore della salute e finanziare esperienze innovative in grado di costruire oggi, insieme agli utenti, un futuro in cui sarà possibile seguire meglio i pazienti, controllare il rischio clinico, diminuire i costi dell’assistenza.

Gli investimenti per l’innovazione

InnovaPuglia in qualità di Organismo intermedio ha gestito le risorse regionali per finanziare misure di investimento per l’innovazione in ambito salute. Nell’immediato passato (2016) con i living labs sono stati finanziati progetti per 12,1 milioni di euro, oggi con le due misure INNONETWORK (Sostegno alle attività di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi) e INNOLABS (Sostegno alla creazione di soluzioni innovative finalizzate a specifici problemi di rilevanza sociale) sono stati resi disponibili quasi 34 milioni di euro, come contributo alla spesa da parte della Regione, per un Investimento complessivo pari a oltre 50,5 milioni di euro in soluzioni innovative socio-sanitarie.

Come si evince dall’analisi dei progetti contenuta in una recente pubblicazione a cura di InnovaPuglia, “Il PNRR e i bandi di aiuti della Regione Puglia  Innonetwork e Innolabs: tra politiche dell’innovazione e modelli di sviluppo economico”, i progetti presentati per il finanziamento hanno dimostrato come in Puglia sia già stata anticipata la convergenza con gli obiettivi del PNRR.

La necessità di evolvere i vari sistemi sanitari in maniera sincrona e coordinata  è stato il fulcro sul quale InnovaPuglia ha lavorato: far emergere il fabbisogno, definire le strategie per l’innovazione digitale, progettare e affidare al mercato le soluzioni.

L’approccio One Health

È dunque sin dalla programmazione 2014-2020 che InnovaPuglia ha anticipato l’approccio One Health alla progettazione e all’attuazione di programmi, politiche, legislazione e ricerca nel campo della Salute Pubblica, lavorando e perseguendo l’obiettivo di far operare insieme  più settori, in comunicazione tra loro  per ottenere migliori risultati.

Con il modello living lab si è cercata la cooperazione attraverso il costante coinvolgimento di imprese, università, pubblica amministrazione, società civile e comunità, sempre con un approccio di  “value based care” per garantire a tutti l’accesso a servizi di qualità per soddisfare i bisogni di salute nei confronti di tutti i livelli sociali.

Rappresentazione ecosistema sanitario pubblico

Ma l’evoluzione tecnologica oggi ci consente di rappresentare lo stesso ecosistema introducendo il fattore della sostenibilità e così la visione olistica One Health, diventa un modello sanitario, integrato nelle diverse componenti scientifiche e tecnologiche, basato sulla considerazione fondamentale che la salute umana, la salute animale e la salute dell’ecosistema sono correlate indissolubilmente.

Affrontare i bisogni dei cittadini sulla base dell’intima relazione tra la loro salute e l’ambiente in cui vivono, considerando l’ampio spettro di determinanti che da questa relazione emerge e favorendo lo sviluppo e l’attuazione di metodologie multisettoriali di valutazione del rischio. Tale visione è  formalmente riconosciuta dal Ministero della Salute italiano e dalla Commissione Europea  come visione integrata necessaria per affrontare le sfide future della salute umana.

In termini programmatici, tale impianto è coerente con la Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in entrambe le componenti: M6C1 – Resti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale; M6C2 – Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale.

“Una nuova strategia sanitaria, sostenuta dalla definizione di un adeguato assetto istituzionale e organizzativo, che consenta al Paese di conseguire standard qualitativi di cura adeguati, in linea con i migliori paesi europei e che consideri, sempre più, il SSN come parte di un più ampio sistema di welfare comunitario”.

È l’obiettivo da sempre perseguito da InnovaPuglia che ha supportato la Regione Puglia ai tavoli in cui si definiscono standard, organizzativi e tecnologici per l’assistenza territoriale, fondamentali per le politiche in ambito salute.

Nuovi scenari in sanità

Nel campo della salute le potenzialità esplodono. Un “data lake” di informazioni ambientali, di patologie diffuse sul territorio, incrociate con i dati sulle produzioni industriali, potrà essere alla base di un monitoraggio epidemiologico che non sia solo uno studio “una tantum”, ma uno strumento operativo di controllo continuo dello stato di salute della popolazione  e dei fattori che possono incidere negativamente su di esso.

Il Sistema Informativo Territoriale (SIT), realizzato in passato da InnovaPuglia, ha una rappresentazione digitale del territorio, corredata da una molteplicità di layer informativi tutti collegabili sulla base della sovrapponibilità geografica, che può renderlo possibile.

Con una efficiente e completa piattaforma Big Data, sarà possibile aumentare il livello di informazioni che, opportunamente anonimizzate, saranno pubblicabili come Open Data, per condividere con la popolazione, le imprese e gli stakeholder le informazioni, anche in tempo reale, direttamente dal sistema di raccolta dati.

L’utilizzo di avanzate tecniche di Intelligenza Artificiale (IA) potrà consentire l’analisi di questo grande patrimonio di dati per scoprire correlazioni e interdipendenze non evidenti all’osservatore umano.

È già in corso l’intervento della Cartella Clinica Ospedaliera e Ambulatoriale, progettata da InnovaPuglia e realizzata da una azienda ICT, che sarà lo strumento principe per fornire al medico l’accesso a tutti i sistemi informativi sanitari, per assistere il paziente in modo efficiente, tracciando tutte le attività di diagnosi, analisi e cura che lo riguardano.

Al fine di aumentarne l’efficienza, sono già previste tra gli investimenti del PNRR (Missione M6C2) la realizzazione di reti WiFi sicure e pervasive in tutti gli ospedali e ambulatori e la dotazione per il personale medico e infermieristico di Tablet che consentano l’accesso alla Cartella Clinica e, per suo tramite, ai sistemi informativi sanitari, in prossimità del paziente (bordo letto per i pazienti ricoverati). Tra di essi vi è ovviamente il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) che rappresenta l’elemento centrale delle informazioni relative al paziente.

Un software di IA che legga le informazioni del FSE e fornisca al medico un quadro di sintesi focalizzato può aiutarlo nella fondamentale fase di anamnesi del paziente e supportarlo del dialogo con lo stesso,  mettendo a valore l’accumulo di conoscenza che il SSN raccoglie nel tempo assistendo i cittadini.

Questo livello elevato di conoscenza integrata dello stato di salute dei cittadini sarà molto utile anche nel contesto della Telemedicina, nell’ambito della missione M6C1 del PNRR (Assistenza territoriale sanitaria) per  fornire al paziente assistenza a domicilio attraverso la  collaborazione di diversi professionisti della salute.  

Innovapuglia: impegno e visione

L’impatto sociale dell’innovazione è il faro che ha guidato la Regione Puglia e quindi l’azione della società in questi ultimi anni, in un contesto in cui l’innovazione e le tecnologie sono state viste in funzione della generazione di una nuova dimensione di intreccio sociale verso una crescita economica sostenibile e una migliore distribuzione della ricchezza, in anticipo  sul disegno che a livello europeo è oggi promosso dai programmi Green New Deal e  Next Generation EU e che a livello nazionale è chiaramente esplicitato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Continuare in questo percorso, significa dare piena attuazione al suo ruolo di Soggetto Aggregatore,  in una vista integrata e tridimensionale: Aggregatore della spesa pubblica,  Aggregatore  Territoriale  per il Digitale, Aggregatore del tessuto produttivo e innovativo regionale. Soggetto Aggregatore che opera in un sistema definito come un insieme di relazioni e interazioni in cui l’informazionefacilmente accessibile, fruibile e interoperabile – è il valore aggiunto sul quale basare i processi di innovazione e la trasformazione digitale è lo strumento fondamentale  di costruzione e definizione delle relazioni. In questo disegno la sostenibilità diventa l’interesse comune fondante,  in un unico sistema ambientale sostenibile a cui sottende il substrato della trasformazione digitale (Quintupla elica).

L’obiettivo sul quale tutta l’amministrazione regionale oggi  può convergere è dunque  la costruzione di un sistema socio-economico evoluto, basato su una comunità che tende a innovare il territorio in un’ottica partecipativa e inclusiva, basandosi sulla fattiva cooperazione e connessione tra  la cosa pubblica, un sistema imprenditoriale con una forte cultura della responsabilità sociale e un sistema di istruzione, formazione, alta specializzazione e ricerca fortemente qualificato e capace.

Una comunità che fa leva sull’innovazione per rendere l’economia e la società della regione più sostenibile e resiliente, preparata ad accogliere le sfide e le opportunità della transizione ecologica e di quella digitale.

Tutto ciò definisce un modello di sviluppo endogeno in cui l’innovazione diventa fattore di produzione e in cui a InnovaPuglia, come Soggetto Aggregatore,  è affidato il ruolo di promuovere la cooperazione pubblico-privata per agende regionali di ricerca e innovazione, traguardando  l’obiettivo di posizionare la Puglia efficacemente rispetto alle sfide comuni fissate dalle strategie europee e nazionali e dal PNRR.

*Hanno collaborato alla stesura di questo articolo: Alessandra Pepe, Responsabile FSE e Gaetano Grasso, Organismo Intermedio di InnovaPuglia.