Human Smart City

Home Città e Territori Human Smart City

Human Smart City è un concetto emergente che restituisce una visione della Smart City – attualmente dominata dalle infrastrutture tecnologiche – dal punto di vista dei cittadini e della comunità. Verrà presentato e discusso il 30 ottobre alla Smart City Exhibition 2012 durante due sessioni dedicate dal titolo: “Meet the Cities” (mattina) e “Human-driven Smart Cities: le persone come elementi chiave per l’innovazione”(pomeriggio).

24 Ottobre 2012

R

Redazione FORUM PA

Human Smart City è un concetto emergente che restituisce una visione della Smart City – attualmente dominata dalle infrastrutture tecnologiche – dal punto di vista dei cittadini e della comunità. Verrà presentato e discusso il 30 ottobre alla Smart City Exhibition 2012 durante due sessioni dedicate dal titolo: “Meet the Cities” (mattina) e “Human-driven Smart Cities: le persone come elementi chiave per l’innovazione”(pomeriggio).

Che cosa è una "Human Smart City"?

Una Human Smart City è una città dove i cittadini e le comunità sono gli attori principali dell’intelligenza urbana. Qui non hanno l’obbligo di adottare tecnologie che sono state selezionate e acquistate dalle amministrazioni locali; piuttosto,sono incoraggiati a comporre, creare e co-disegnare i propri servizi utilizzando, in soluzioni semplici e frugali, le tecnologie disponibili. Una Human Smart City adotta i servizi che nascono dai bisogni reali delle persone nella città. Nella Human Smart City, attore pubblico e azienda tecnologica non sono più vincolati da un modello acquirente-venditore; nuove forme di partenariato PPP (pubblico-privato-persone) vengono create sotto forma di alleanze aperte. Queste sinergie a tre vie aprono nuove opportunità anche per gli attori del mondo ICT che, se disponibili alla co-progettazione, possono catturare nuovi modelli di business che emergono nell’affrontare i problemi reali delle persone, nella loro vita quotidiana, nella città.

Perché è importante?

Il movimento Human Smart City è importante per due ragioni: 1) in questi tempi di crisi politica, finanziaria e sociale, la disponibilità delle persone a collaborare alla costruzione del futuro urbano affrontando le sfide sociali, ambientali e civili, è una risorsa di enorme valore che le città non possono permettersi di ignorare; 2) dopo anni di fallimenti nella risoluzione di problemi collettivi con "pesanti"soluzioni top-down, le amministrazioni locali sono sempre più consapevoli che il settore pubblico deve ridefinire il proprio ruolo, deve risignificarsi. Nel passaggio da "interprete e acquirente" verso "ascoltatore e direttore d’orchestra", le città ora hanno bisogno di garantire ai propri cittadini la possibilità di guidare la trasformazione verso città e stili di vita migliori.

Human Smart Cities sono quindi quelle città i cui i governi si impegnano a coinvolgere i cittadini, sono disponibili ad essere coinvolte dai cittadini, sono capaci di garantire la co-progettazione verso l’innovazione socio-digitale in un rapporto paritetico con i cittadini basato sulla reciproca fiducia e collaborazione.

Quali città ci stanno riuscendo?

La Commissione Europea ha lanciato nel 2010 il primo di una serie di progetti che traguardano il concetto di Smart City all’interno di approcci “guidati dall’utente” o "Living Lab" [Per approfondiemnti puoi consultare gli atti del webinar "Meet the smart cities! Possiamo imparare da chi lo ha già fatto"]. Queste iniziative si stanno moltiplicando in tutto il mondo e si inizia a parlare di processi di innovazione “citizen-driven” (guidati dai cittadini) anche grazie all’impegno rigoroso di alcune amministrazioni locali a alle suggestioni tecnologiche attivate dal paradigma FUTURE INTERNET.

Periphèria è uno di questi progetti. Periphéria riconduce le città, le comunità dell’innovazione digitale, e i cittadini ad "arene" di co-design dei servizi per stili di vita sostenibili. In Periphèria, Atene sta testando un’applicazione per i cittadini per discutere la implementazione di politiche verdi. Genova co-progetta soluzioni per coinvolgere i cittadini nella gestione delle inondazioni. Palmela, fuori Lisbona, sta portando i servizi della città nelle aree rurali più remote, mentre Brema coinvolge i cittadini nella promozione di scelte individuali per il trasporto sostenibile. E ancora, Malmö in Svezia, sta aiutando i gruppi di minoranze a "essere ascoltati". Infine Milano avvia lo scambio di beni di seconda mano e abilità individuali in un unico servizio mentre Palermo organizza Town Meeting digitali per ri-progettare il futuro di uno dei suoi quartieri più in difficoltà.

Come posso saperne di più su Human Smart Cities?

Vieni a Smart City Exhibition 2012 che si terrà a Bologna dal 29 al 31 ottobre; qui, giorno 30, sono previsti due eventi per presentare e discutere il concetto e per confrontarsi su esperienze concrete di Human Smart Cities.

Al "Meet the Cities" (dalle 10,00 alle 12,30) – 12 delle più importanti città europee presenteranno le proprie esperienze in un “PechaKucha” – una rapida sequenza di 5 minuti di presentazioni per ogni città – cui seguirà una tavola rotonda di confronto su problemi, strategie e soluzioni per esplorare ciò che rende una città intelligente.

Una Key-note lecture e un workshop plenario costituiscono insieme la seconda sessione di approfondimento del concetto di Human Smart Cities. Charles Landry [leggete la bella intervista], (14,00-14,30) noto teorico e sostenitore della “città creativa” si concentrerà sull’idea di città “vibrante” e sul ruolo che possono avere le tecnologie. Durante il worskshop plenario (14,30-16,00) Nicolas Gorjestani della Banca mondiale discuterà della comunità come il "collante" dell’innovazione mentre Alvaro Oliveira, presidente emerito la Rete Europea dei Living Lab (ENoLL), chiuderà presentando una visione operativa delle Human Smart Cities.

Le due sessioni sulconcetto di Human Smart City sono organizzate in collaborazione con due dipartimenti del Politecnico di Milano, DiAP e INDACO, e inquadrate nella visione di Smart Cities sviluppata nell’ambito dei progetti europei CIP ICT PSP “Periphéria: PeripheralNetworked Smart Cities for SustainableLifestyles" e “Smart-iP”. 

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!