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Milano Smart City: la necessità di un’alleanza tra innovazione sociale e smart city

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L’innovazione sociale e le imprese e start up, motori di un welfare e di servizi sociali prima erogati dalla Pubblica Amministrazione e oggi gestiti anche dal Non Profit, sono i temi al centro della giornata che si è svolta a Milano il 18 luglio scorso. Temi che si intrecciano con quelli della tecnologia, dell’innovazione e della Smart City, paradigma che ridisegna l’organizzazione delle città contemporanee. Il collegamento tra smart city e innovazione sociale è stato già affrontato nell’edizione 2012 di Smart City Exhibition e anche quest’anno sarà al centro di approfondimenti all’interno della manifestazione.

24 Luglio 2013

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Francesca Battistoni

Articolo FPA

L’innovazione sociale e le imprese e start up, motori di un welfare e di servizi sociali prima erogati dalla Pubblica Amministrazione e oggi gestiti anche dal Non Profit, sono i temi al centro della giornata che si è svolta a Milano il 18 luglio scorso. Temi che si intrecciano con quelli della tecnologia, dell’innovazione e della Smart City, paradigma che ridisegna l’organizzazione delle città contemporanee. Il collegamento tra smart city e innovazione sociale è stato già affrontato nell’edizione 2012 di Smart City Exhibition e anche quest’anno sarà al centro di approfondimenti all’interno della manifestazione.

Smart city e innovazione sociale sono parole ormai diventate di uso comune e considerate spesso mantra per la risoluzione dei problemi urbani e sociali. Accostate anche nel bando MIUR dello scorso anno, sono state protagoniste già nell’edizione 2012 di Smart City Exhibition di una sessione tematica durante la quale si era sottolineata l’importanza di  non ridurre il dibattito sulla smart city a mera dimensione tecnologica per ragionare, invece, su come l’innovazione nelle città possa contribuire allo sviluppo di nuovi metodi di risoluzione di problemi socialmente rilevanti.

L’accostamento dunque non è solo una questione di linguaggio, ma sembra aprire nuovi scenari, produrre elementi di sostanza e puntare ad obiettivi ed esperienze concrete come quelle di MilanoSmartcity. Qui la smartcity gioca un ruolo da protagonista sia a livello di “produzione immateriale”, generando reti di servizi che incidono positivamente sulla qualità di vita, sia a livello di “produzione materiale” creando le infrastrutture.

Come ha affermato Cristina Tajani, Assessore al Lavoro, Sviluppo Economico, Università e Ricerca, in apertura dei lavori presso l’Urban Center di Milano: “l’amministrazione chiede aiuto ai cittadini per costruire policy efficaci sul tema smart city e innovazione sociale”.

“È la collettività a svolgere azioni di cambiamento” ha aggiunto Erica Corti della Camera di Commercio di Milano, sottolineando l’importanza di investire su questi temi anche al fine di rendere la città accogliente in vista di Expo2015.

Tanti gli esempi di realtà che, in maniera diversa, possono contribuire al processo di apertura verso l’innovazione sociale: dalle amministrazioni, come avviene a Torino con Torino Social Innovation  e in Puglia con Bollenti Spiriti, alle organizzazioni rete come Italia Camp e The HUB.

Annibale d’Elia di Bollenti Spiriti ha ricordato come ”smartness” non significhi intelligenza concentrata ma intelligenza diffusa: “i cittadini tutti sono portatori di risorse, le istituzioni sono soggetto server-piattaforma che fa fare ai cittadini piuttosto che regolare”. “Il processo di pianificazione della Smart City”- ha aggiunto – “non è affatto lineare ma contiene in sé un effetto sorpresa che si misura nella capacità delle istituzioni di accorgersi dei cambiamenti”.

Questi esempi sono tutte espressioni di volontà orientate alla costruzione di un nuovo paradigma in cui gli strumenti smartcity e innovazione sociale si mobilitano per soddisfare bisogni sociali, creando anche ritorni per le imprese, per chi ci lavora e costruendo relazioni nuove e “esperienze istituenti che creano legami nuovi” come direbbe Johnny Dotti, presidente di Welfare Italia che è stato protagonista della mattinata.

Il tema Milano Smart City era già stato declinato dall’amministrazione comunale nei mesi passati attraverso la costruzione di partenariati stabili nella ricerca, nel business e nella finanza tenendo come punto fermo la collaborazione tra pubblico e privato, elemento fondamentale per competere a livello internazionale.

È stato avviato, infatti, un percorso di consultazione che mette in rete le istituzioni, i privati, le università e le associazioni, attraverso la creazione di sei gruppi di lavoro tematici corrispondenti ai sei pilastri delle Smart Cities (classificazione dell’Università di Vienna): Smart Economy, Smart Living, Smart Environment, Smart Mobility, Smart People, Smart Governance.

Diversi gli incontri organizzati, come il forum cittadino “Public hearing”, perfar emergere le proposte e le attese dei milanesi inerenti al progetto “Milano Smart City”, attraverso l’analisi degli strumenti mirati a creare infrastrutture, delle esigenze di mobilità e delle conseguenze a livello ambientale.

Come Milano Smart City possa beneficiare degli investimenti in infrastruttura previsti per Expo 2015 è stato invece il tema dell’incontro “Milano+expo”. Agli imprenditori è stato chiesto quali sono i settori su cui si dovrebbe investire e le risposte sono state: le infrastrutture (a partire dalla rete a banda larga), lo sviluppo sostenibile e i servizi “smart” ( nfomobilità , ehealth)

Per coinvolgere cittadini e imprenditori il Comune di Milano, in collaborazione con RCS MediaGroup e l’incubatore di start-up innovative digitali Digital Magics, ha anche lanciato APP4MI, un concorso aperto a studenti, sviluppatori e micro-imprese che utilizzeranno gli Open Data del Comune di Milano per ideare nuove Appper pc e smartphone mirate a migliorare la vita dei cittadini. Queste saranno poi giudicate da una commissione formata da personalità di spicco del mondo dell‘innovazione digitale sia italiana sia internazionale.

Tante quindi le iniziative messe in campo da Milano soprattutto con l’obiettivo di coniugare innovazione sociale e smart city per rendere Milano una metropoli all’avanguardia, capace di gestire in maniera coordinata le proprie risorse e di avere una visione di futuro.

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