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Castellani (Regioni): “Faremo squadra per il successo di Spid: sul territorio e con i privati”

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Laura Castellani, Coordinatrice tecnica "Cittadinanza Digitale" per la Commissione speciale Agenda Digitale delle regioni e Regione Toscana e Luca Bonuccelli, Regione Toscana

“E siamo i primi a partire davvero” queste ieri le parole dell’assessore ai sistemi informativi della Toscana, Vittorio Bugli.

Ricordiamo che la Toscana è stata in prima fila per la realizzazione del sistema nazionale insieme ad altre Regioni e Comuni, ad Agenzia per l’Italia Digitale, ed ai fornitori di identità per un motivo: in un mondo complesso e in continuo movimento come quello della digitalizzazione e dell’e-government crediamo che fare sistema sia il modo per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di semplificazione e miglioramento della vita dei nostri clienti che sono i nostri stessi concittadini.

Quindi, per noi “tecnici”, SPID è prima di tutto sistema ossia “un insieme di elementi interconnessi tra di loro e con l’ambiente esterno tramite reciproche relazioni, ma che si comporta come un tutt’uno secondo specifiche regole.” Sistema non solo sul fronte tecnologico, ma anche, e soprattutto, sul fronte organizzativo e di cooperazione, ognuno con il proprio ruolo.

> Questo articolo fa parte del dossier “Speciale Cantieri, i protagonisti raccontano Spid: cosa è ora, come sarà”

Il ruolo che Regione Toscana (come anche altre regioni) si propone di ricoprire è quello di “hub tecnologico sul territorio”.

Nella nostra visione un “hub tecnologico” dovrebbe fornire al proprio territorio infrastrutture e piattaforme integrate con quelle nazionali che facilitino gli Enti nell’erogazione di servizi efficienti ed efficaci a cittadini ed imprese.

Le soluzioni riutilizzabili si traducono in infrastrutture immateriali come l’infrastruttura di autenticazione e accesso “ARPA”, la quale, utilizzata sia da Regione Toscana che da enti sul territorio, permette oggi di integrare velocemente e con notevoli risparmi i servizi digitali della pubblica amministrazione toscana in SPID.

In altre parole tutti i servizi (e quindi tutti gli enti) che utilizzano un’infrastruttura tecnologica non si devono più fare carico delle problematiche risolte appunto dall’infrastruttura stessa: a Regione Toscana il compito di risolvere problematiche comuni a tutti i servizi, agli enti sul territorio, il compito di concentrarsi sul servizio di business, sulle funzionalità specifiche.

Nel caso di SPID, l’autenticazione e l’identificazione del cittadino è a carico dell’infrastruttura di autenticazione e accesso ARPA, adeguando ARPA a SPID implicitamente si adeguano tutti i servizi collegati.

Regione Toscana, con le proprie infrastrutture portale (pagamenti e posizione debitorie integrata con PagoPA, interoperabilità di protocollo, cooperazione applicativa e altre ancora, conservazione a norma) di fatto è già un “hub tecnologico” e sta facendo sistema con numerosi enti del territorio, il nostro auspicio è che sempre più le infrastrutture siano utilizzate a beneficio di tutti i cittadini toscani.

Se come Regione Toscana siamo stati la prima realtà territoriale a essere inseriti nel circuito SPID questo è stato possibile è proprio perché sono stati numerose le persone e gli organismi che hanno voluto essere squadra. Il successo di SPID dipenderà molto, a nostro avviso, dalla capacità di continuare a lavorare insieme da parte degli aderenti a SPID (privati o pubblici, grandi o piccoli che siano).

Quindi ben venga la possibilità di “contaminare” il pubblico ed il privato, di creare occasioni di business (per il mondo privato) offrendo contemporaneamente servizi migliori alla comunità tutta (obiettivo dell’ente pubblico) SPID, è utile ricordarlo, si pone un proposta di un modello win-win: un modello nel quale, se ha successo, non ci sono scontenti ma solo vincitori:

  • vincitori i privati che saranno service provider perchè avranno un bacino di utenza ampio;
  • vincitori gli enti pubblici che potranno recuperare tempo e risorse spesi nella gestione “proprietaria” delle identità per investirli nella realizzazione di servizi;
  • vincitori soprattutto i cittadini e le imprese che avranno una opportunità in più per vedersi restituito tempo e fatica oggi spesi per gestire le numerose credenziali per i vari servizi online pubblici e privati e che troveranno più servizi.

La strategia che abbiamo scelto per i prossimi due anni è rafforzare ancora di più la collaborazione con le altre amministrazioni del territorio a cui offriamo fin da subito la nostra collaborazione e esperienza oltre che la possibilità di utilizzare l’infrastruttura ARPA(2) al fine di diffondere l’utilizzo di SPID a tutti i servizi(1) della PA Toscana.



(1) Per accedere ai servizi messi a disposizione dalla Regione Toscana e resi accessibili con le credenziali SPID è sufficiente visitare la pagina dei servizi di Open Toscana. L’elenco dei servizi ad accesso SPID al momento disponibili è consultabile alla pagina dedicata sul sito istituzionale della Regione. Informazioni dettagliate sul nuovo sistema di identità digitale sono reperibili sul sito dedicato dell’Agenzia per l’Italia Digitale.

(2) L’infrastruttura ARPA permette di utilizzare gli strumenti di autenticazione previsti dalla norma, oltre a SPID, la Carta Nazionale dei Servizi e la Carta di Identità Elettronica. L’infrastruttura solleva l’ente che la utilizza da una serie di adempimenti tecnici favorendo quindi la creazione di nuovi servizi.


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