Fondo innovazione: ecco il primo avviso pubblico per i Comuni

Fondo innovazione: online il primo avviso pubblico per la digitalizzazione dei Comuni

Home PA Digitale Fondo innovazione: online il primo avviso pubblico per la digitalizzazione dei Comuni

Promuovere una decisa accelerazione nell’adozione delle principali piattaforme abilitanti da parte dei Comuni, fornendo le risorse necessarie a rispettare alcune importanti scadenze introdotte dal Decreto “Semplificazioni”. Questo l’obiettivo dell’avviso pubblico che consente ai Comuni di accedere alle risorse del Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione. Ecco come aderire al bando

15 Dicembre 2020

F

Redazione FPA

Photo by Suganth on Unsplash - https://unsplash.com/photos/7dB0fRkaqv4

È stato pubblicato oggi, 15 dicembre 2020, il primo avviso pubblico a valere sul Fondo per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, finalizzato a supportare le amministrazioni territoriali nel percorso di attuazione degli obiettivi di trasformazione digitale previsti dalla normativa di riferimento e dal Piano triennale per l’informatica pubblica 2020-2022.

Il Fondo per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione

Istituito con l’articolo 239 del decreto “Rilancio” (DL 19 maggio 2020, n. 34), il Fondo per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione mira a fornire un contributo sostanziale ai processi di digitalizzazione dei servizi pubblici per cittadini e imprese. Il Fondo, la cui gestione è affidata al ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, ha una prima dotazione di 50 milioni di euro, 43 dei quali destinati a misure di sostegno in favore degli enti territoriali, in particolar modo dei Comuni.

L’avviso pubblico lanciato quest’oggi è stato presentato in anteprima l’11 dicembre scorso, durante il primo appuntamento del ciclo di incontri su “Semplificazione e Innovazione Digitale”, promosso dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale e rivolto a Responsabili per la transizione al digitale (RTD), personale pubblico dei sistemi informativi, fornitori pubblici e privati di soluzioni software e alle associazioni di categoria.

Ecco la registrazione dell’evento

Gli adempimenti previsti dal DL “Semplificazioni”

L’avviso pubblico si pone l’obiettivo di promuovere una decisa accelerazione nell’adozione delle principali piattaforme abilitanti da parte dei Comuni, fornendo le risorse necessarie a rispettare alcune importanti scadenze introdotte dal Decreto “Semplificazioni”.

Come già analizzato nei mesi scorsi, il Decreto ha introdotto importanti novità in tema di PA digitale, novellando numerosi articoli del Codice dell’amministrazione digitale (CAD) e intervenendo su altre disposizioni legislative e regolamentari, con l’obiettivo di rendere più veloce la transizione al digitale della pubblica amministrazione.

Il bando si focalizza in particolare su tre adempimenti introdotti dal Decreto e inerenti alla diffusione delle piattaforme abilitanti, a cui tutte le amministrazioni dovranno adeguarsi entro il 28 febbraio 2021, ovvero:

  • integrare nei propri sistemi informativi SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e CIE (Carta d’Identità Elettronica) come unico sistema di identificazione per l’accesso ai servizi digitali;
  • integrare la piattaforma pagoPA nei sistemi di incasso per la riscossione delle proprie entrate;
  • avviare i progetti di trasformazione digitale necessari per rendere disponibili i propri servizi sull’app IO.

Come funziona l’Avviso pubblico

Finalità del bando

L’avviso pubblico prevede l’assegnazione di un contributo economico destinato a tutti i Comuni che devono effettuare o completare l’integrazione dei propri servizi con le piattaforme abilitanti. Tale contributo potrà essere utilizzato per per:

  • completare la migrazione dei servizi di incasso verso la piattaforma pagoPA;
  • rendere fruibili ai cittadini i servizi digitali dell’ente tramite l’app IO;
  • rendere accessibili i servizi attraverso SPID.

Dotazione finanziaria

A partire dalla dotazione complessiva di 33,2 milioni di euro, gli importi dei singoli contributi saranno calcolati in base alla dimensione demografica degli enti. A tal fine, i Comuni vengono suddivisi in quattro cluster, individuati dall’Allegato 2 dell’Avviso:

  • Fascia 1: Comuni con meno di 5.000 abitanti;
  • Fascia 2: Comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 40.000 abitanti;
  • Fascia 3: Comuni con popolazione compresa tra 40.000 e 200.000 abitanti;
  • Fascia 4: Comuni con più di 200.000 abitanti.

Il meccanismo di finanziamento prevede una forma di premialità per quelle forme di aggregazione che possono favorire le economie di scala e aumentare la velocità di attuazione. Nello specifico, la premialità del valore complessivo di poco più di 1 milione di euro, a cui si aggiungeranno le risorse residue derivanti dal mancato raggiungimento dei target sarà destinata ai Comuni che:

  • adotteranno piattaforme tecnologiche aggreganti (40 Comuni a livello regionale o 200 Comuni a livello nazionale);
  • usufruiranno di servizi erogati da Unioni dei Comuni o da Comunità montane.

Modalità di adesione e tempistiche

Per partecipare all’Avviso pubblico, i Comuni dovranno presentare domanda online entro il 15 gennaio 2021 dalla pubblicazione del bando, seguendo le istruzioni operative pubblicate sul sito di PagoPA Spa, che fungerà da soggetto attuatore.

I Comuni che riceveranno comunicazione di ammissione potranno presentare le richieste di erogazione del contributo, al conseguimento di alcuni obiettivi individuati dall’Allegato 1 e dopo apposita verifica del loro raggiungimento.

Le richieste di erogazione del contributo devono essere presentate:

  • entro e non oltre, il 31 marzo 2021, per la richiesta di erogazione del 20% del contributo;
  • entro e non oltre, il 31 gennaio 2022, per la richiesta di erogazione dell’80% del contributo.

Per approfondire, ecco tutte le informazioni di dettaglio relative all’Avviso pubblico

Strumenti di supporto

Come illustrato nell’incontro dell’11 dicembre scorso, ai Comuni interessati saranno messi a disposizioni una serie di strumenti di supporto:

  • un helpdesk di primo livello, dedicato al supporto amministrativo e tecnico per la partecipazione all’Avviso;
  • un team di account territoriali, per affiancare i Comuni nell’adesione alle piattaforme e nella migrazione dei servizi;
  • una serie di strumenti informativi, tra cui:
    • una piattaforma online di informazione e assistenza per supportare le amministrazioni nelle fasi di predisposizione delle domande di adesione ed erogazione del contributo;
    • una serie di guide operative e manuali.

Su questo argomento

SPID: riconoscimento digitale presso i Comuni, grazie al RAO pubblico