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Nuove norme sul processo civile amministrativo, ecco quali

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Con il decreto legge in esame si modificano molte disposizioni del codice del processo amministrativo soprattutto quelle relative al domicilio digitale, quelle che introducono deroghe alla regola del deposito telematico degli atti processuali e delle copie informatiche degli atti e si introducono inoltre alcune norme di attuazione al codice proprio in ragione dell’attività processuale telematica

10 Ottobre 2016

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Michele Gorga, avvocato

Sono state pubblicate e sono già in vigore dal 31 Agosto le norme sul processo civile amministrativo e in vista della prossima data di avvio, fissata questa volta al 1 gennaio 2017, è stata già istituita una commissione per il monitoraggio e per la messa a regime del PAT. La commissione è composta dal Presidente aggiunto del Consiglio di Stato e da altri cinque membri tra i quali componente di diritto è il Presidente di un Tribunale Amministrativo Regionale più anziano nel ruolo ancora in servizio. Anche al fine di salvaguardare la funzionalità della giustizia amministrativa, e in particolare delle funzioni consultive e giurisdizionali del Consiglio di Stato, le disposizioni sulla riduzione dell’età pensionabile dei Magistrati Ordinari, che tanto ha fatto indignare l’ANM, è stata estesa anche ai magistrati del Consiglio di Stato laddove gli stessi interessati non abbiano ancora compiuto il settantesimo anno di età al 31 dicembre 2016. L’istituita commissione interna avrà il compito di riferire mensilmente al Consiglio di Presidenza e di proporre le eventuali modifiche organizzative necessarie per il miglior funzionamento del processo telematico amministrativo. Alle sedute del Consiglio di Presidenza, in cui si dovranno adottare le modifiche suggerite dalla commissione, dovranno partecipare con diritto di voto – massima espressione di autogoverno democratico – anche il presidente aggiunto del Consiglio di Stato e il presidente di Tar più anziano in ruolo. Con il decreto legge in esame si modificano, poi, molte disposizioni del codice del processo amministrativo soprattutto quelle relative al domicilio digitale, quelle che introducono deroghe alla regola del deposito telematico degli atti processuali e delle copie informatiche degli atti e si introducono inoltre alcune norme di attuazione al codice proprio in ragione dell’attività processuale telematica .

Tra le altre novità spiccano quelle relative alla necessità di sinteticità e chiarezza degli atti processuali di parte e si rende obbligatoria la registrazione telematica dei ricorsi, degli atti processuali e delle sentenze. E’ stato anche previsto che il ricorso e gli altri atti difensivi siano redatti secondo criteri e limiti dimensionali fissati dal Presidente del Consiglio di Stato con decreto già pubblicato in Gazzetta ufficiale n.138 sin dal 5 giugno 2015, decreto che prevede le dimensioni del ricorso e degli altri atti difensivi da presentare nei giudizi dinanzi alla magistratura amministrativa. In sintesi, il decreto presidenziale prevede come dovranno essere, in che forma e dimensione, i ricorsi e gli altri atti difensivi nel giudizio stabilendo che ogni atto deve essere non superiore a 30 pagine, redatte su foglio A4, mediante carattere del tipo corrente (ad es. Times New Roman, Courier, Arial o simili), di dimensioni di almeno 12 pt nel testo e 10 pt nelle note a piè di pagina, con un’interlinea di 1,5 e margini orizzontali e verticali di almeno cm 2,5 (in alto, in basso, a sinistra e a destra della pagina). Altra rilevante novità introdotta, che distanzia il PAT dal PCT è l’estensione dell’utilizzo delle modalità di deposito degli atti anche per i soggetti non dotati di posta elettronica certificata prevedendo per quest’ultimi il deposito degli atti e dei documenti in upload.

Infine, molto opportunamente, il decreto prevede una vasta azione di attuazione del programma di digitalizzazione degli uffici giudiziari amministrativi che è garantita con l’assunzione di 53 unità di personale a tempo indeterminato con competenze specialistiche tre dirigenti tecnici, trenta solo per l’ attuazione del processo amministrativo telematico. Di quest’ultimi si segnala l’urgente necessità in quanto basta accedere all’attuale sito della giustizia amministrativa per rendersi conto come le informazioni che sono offerte per il deposito degli atti telematici, di quanto già depositato in cartaceo, siano fallaci e depistanti. Infatti nessuno dei file di accompagnamento, sul sito, si trova nella parte dove dovrebbe essere con perdita di tempo per gli operatori che si smarriscono in una ricerca, che nel vigente regime cartaceo non è di nessuna utilità né ai fini pratici né di quelli didattici l’avvento dal prossimo gennaio del PAT.

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