Le città del futuro: la visione di Carlo Ratti al FORUMPA 2021

Le città del futuro: la visione di Carlo Ratti al FORUM PA 2021

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Al prossimo FORUM PA 2021 (21-25 giugno) parleremo del futuro delle città con Carlo Ratti, architetto e ingegnere, docente al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, dove dirige anche il Senseable City Lab. Riconosciuto esperto mondiale nel campo dell’innovazione urbana e fondatore dello studio di design e innovazione Carlo Ratti Associati, ha scritto insieme a Matthew Claudel “La città di domani”, affascinante saggio sul futuro delle città

25 Febbraio 2021

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Redazione FPA

In questi difficili mesi di emergenza sanitaria abbiamo raccontato in tante occasioni il grande sforzo compiuto dalle città nel far fronte ai problemi derivati, direttamente e indirettamente, dalla pandemia. D’altronde sono proprio le città il luogo in cui le crisi si concretizzano in un impatto più visibile e diretto sulla vita quotidiana delle persone.

Ne è emerso un quadro abbastanza chiaro: la risposta da parte delle amministrazioni cittadine è stata più efficiente laddove i processi di transizione digitale e di flessibilità organizzativa erano già avviati da tempo, mentre lo è stata meno in quelle realtà che ancora non avevano scelto di investire in innovazione. Tutto ciò non ha impedito a chi era indietro di rimettersi in carreggiata, ma ha aperto gli occhi su alcune necessità strutturali di trasformazione delle città. Dunque, chi meglio di Carlo Ratti per discutere di questi temi al nostro FORUM PA 2021.

Laureato presso il Politecnico di Torino e l’École Nationale des Ponts et Chaussées a Parigi, Ratti ha conseguito un Master in Philosophy e un PhD in Architettura all’Università di Cambridge, per poi dedicarsi all’insegnamento presso il MIT di Boston, dove dirige il Senseable City Lab. Protagonista del dibattito internazionale sull’influenza delle nuove tecnologie in campo urbano, Carlo Ratti è autore di più di 500 pubblicazioni, tra cui il saggio La città di domani (Einaudi, 2017, scritto con Matthew Claudel), in cui riflette sul futuro delle megalopoli nell’ottica non solo della trasformazione digitale ma anche della transizione ecologica.

Suoi articoli o interviste sul tema sono comparsi sulle più importanti testate giornalistiche, tra cui New York Times, Washington Post, Wall Street Journal, Financial Times, Scientifc American, BBC, Project Syndicate, Corriere della Sera, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, La Stampa, Domus. Suoi lavori sono stati esposti da istituzioni culturali tra cui la Biennale di Venezia, il Design Museum di Barcellona, il Science Museum di Londra, il Museum of Modern Art di New York e il MAXXI di Roma. Non a caso, tre tra i suoi progetti – il Digital Water Pavillion, la Copenhagen Wheel e Scribit – sono stati inclusi nella lista delle “Migliori invenzioni dell’anno” dalla rivista Time rispettivamente nel 2007, nel 2014 e nel 2019.

Inserito in varie classifiche dalle riviste Forbes, Esquire e Wired, Ratti è stato curatore nel 2015 del BMW Guggenheim Pavilion di Berlino, direttore didattico allo Strelka Institute for Media, Architecture and Design di Mosca, ed è stato nominato Inaugural Innovator in Residence dal governo del Queensland. Tra il 2015 e il 2018, Ratti è stato special advisor presso la Commissione Europea su Digitale e Smart Cities portando le sue idee innovative sulla trasformazione urbana, che variano dall’ottimizzazione degli spazi per un maggiore efficientamento energetico alla possibilità di monitorare i consumi di acqua e la mobilità sostenibile grazie all’IoT.

Ormai 10 anni fa ha partecipato in qualità di relatore al TED Global (2011), raccontando la sua idea di città intelligente e immaginando un cambiamento dettato dal basso, ovvero dai comportamenti dei cittadini. Questo può avvenire soprattutto grazie alle reti cellulari, che offrono ai cittadini uno strumento concreto di percezione e analisi dell’ambiente circostante. Questo non significa che i governi abbiano un ruolo marginale, anzi secondo Ratti serve indirizzare l’azione governativa verso un sostegno sempre maggiore alla ricerca e all’innovazione.

Cogli l’opportunità di ascoltare le sue parole al prossimo FORUMPA 2021!

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