InfoCamere: avanti con i pagamenti per Giustizia e Sportello unico attività produttive - FPA

InfoCamere: avanti con i pagamenti per Giustizia e Sportello unico attività produttive

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Nel corso dell’ultimo anno, le
operazioni di pagamento gestite sono state
circa 3 milioni per un volume di affari pari a 220 milioni di euro. Da luglio 2015 l’Istituto è accreditato
al sistema di pagamento pagoPA presso l’AgID. Altre tre novità previste nel 2016: vediamole

3 Febbraio 2016

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Pietro Soleti, responsabile operativo dell'Istituto di Pagamento InfoCamere

I sistemi di pagamento alternativi al contante favoriscono la concorrenza, abbassano i costi e semplificano i rapporti tra PA, imprese e cittadini. I sistemi di pagamento innovativi e la nuova figura degli Istituti di pagamento rappresentano infatti un’occasione di miglioramento dei servizi pubblici e consentono alla pubblica amministrazione di dotarsi di nuove modalità di incasso e pagamento. Senza dimenticare inoltre che potrebbero divenire una formidabile opportunità di risparmio per le casse pubbliche.

Lo sa bene InfoCamere che, già istituto di pagamento da marzo 2013, da luglio dello scorso anno è accreditato al sistema di pagamento pagoPA presso l’AgID, per il pagamento delle spese giustizia e dal prossimo marzo anche i pagamenti legati allo Sportello Unico Attività Produttive.

Il modello operativo su cui si fonda l’Istituto è fondato sull’interazione online con i clienti e sull’integrazione dei propri servizi con i servizi di e-government di InfoCamere. In tale situazione i sistemi informativi assumono un ruolo essenziale per consentire all’Istituto di conseguire i propri obiettivi, garantendo il corretto funzionamento delle procedure operative e dei sistemi di controllo. Il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione non può realizzarsi compiutamente senza l’ausilio di sistemi digitali di pagamento; cosa che il Sistema Camerale ha chiaro fin dai primi anni del 2000.
Sulla scorta di questa esperienza non si rilevano grandi difficoltà nell’implementazione di pagamenti digitali, se non quelle legate alla costituzione e alla messa a regime dell’Istituto di Pagamento.

L’Istituto di Pagamento di InfoCamere alla fine del 2015 ha raggiunto quota 7.132 clienti, con un tasso di crescita, anno su anno, vicino al 75% (a fine 2014, dati di bilancio, i clienti erano 4.130): nel corso del 2015 le operazioni di pagamento gestite sono state circa 3.000.000. Nell’ultimo anno, il volume complessivo del transato gestito dall’Istituto di Pagamento, bonifici accreditati sul conto della clientela e sistemi di POS virtuale, è stato di circa 220 milioni di euro.

Tra i servizi che gli utenti possono pagare per via telematica ci sono quelli erogati dalla piattaforma Registroimprese.it – una best practice a livello europeo – quelli del SUAP e i pagamenti di tasse e imposte con l’F24. Il fulcro dell’offerta è però il Conto di Pagamento ICONTO, uno strumento di semplificazione amministrativa che agevola i pagamenti elettronici dei servizi offerti. Questo è infatti un unico sistema di pagamento online, senza costi di gestione e ricaricabile, garantendo al contempo un check continuo sull’andamento delle operazioni.

L’apertura avviene on line: la firma digitale permette di sottoscrivere il contratto, la PEC permette di ricevere le credenziali. Tutti gli utenti infatti, per aderire ai servizi erogati dall’Istituto di Pagamento, sono tenuti a sottoscrivere un apposito contratto; l’autorizzazione per l’esecuzione dei pagamenti, ad esclusione degli addebiti pre-autorizzati, viene data con le credenziali rilasciate al momento della sottoscrizione.

ICONTO

E’ il primo conto di pagamento non bancario che, con la stessa affidabilità, fornisce tutta una serie di servizi:

  • Gestione del conto online in totale sicurezza: dall’apertura, garantita dalla firma digitale, alle disposizioni di bonifici, alle comunicazioni inviate mediante Posta Elettronica Certificata
  • Disponibilità continua del denaro depositato: in ogni momento si può disporre delle somme in giacenza sul proprio conto
  • Un versamento unico per i pagamenti di diritti e tariffe nei confronti delle Camere di Commercio, senza la necessità di suddividere gli importi
  • Pagamento dei servizi di e-gov offerti dalle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali (es. Sportello Unico Attività Produttive a beneficio di Comuni, ASL, Vigili del Fuoco) e dei servizi di accesso al “Processo Civile Telematico”
  • Pagamento dell’F24 per via telematica.

Sicurezza

L’uso del conto è limitato ai servizi erogati dal Sistema Camerale o al trasferimento di fondi su un conto predefinito, questo limite rende molto basso il rischio di possibili utilizzi impropri. L’Istituto infatti non consente pagamenti a qualsiasi tipologia di beneficiari, ma limita il suo ambito di azione ai soli prodotti e servizi ove è previsto un ruolo diretto dell’azienda o di soggetti che fanno riferimento al Sistema Camerale.

L’azione di contrasto a finanziamenti al terrorismo o tentativi di riciclaggio è garantita da presidi informatici che permettono di determinare, sulla base dell’elaborazione dei dati e delle informazioni acquisite in sede di gestione dell’anagrafica del cliente e rapporti ad esso collegati, un “punteggio” rappresentativo del livello di rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo e di classificare i clienti in modo da poter eseguire, nei loro confronti, verifiche più o meno incisive. Al riguardo il sistema informativo dell’Istituto di pagamento è dotato di un apposito modulo in grado di tracciare e ricostruire nel tempo i flussi finanziari e di produrre il flusso statistico secondo quanto previsto dalla normativa di riferimento.

In cantiere

A fronte dei diversi investimenti fatti, questi i progetti in cantiere per il 2016:

  • l’App IConto per sistemi iOS e Android; tramite l’App sarà possibile consultare il saldo, effettuare disposizioni di pagamento, ricaricare il proprio conto.
  • Sperimentazione del nuovo servizio @bollo dell’Agenzia delle Entrate; si tratta di un servizio innovativo che consente ai PSP (Payment Service Provider) di preacquistare bolli telematici dall’Agenzia dell’Entrate e rivenderli a chi deve inoltrare pratiche Telematiche alla PA, superando la tradizionale marca da bollo cartacea.
  • Possibilità di ricaricare il contro tramite il servizio My Bank; MyBank è una soluzione di autorizzazione elettronica che consente ai consumatori di effettuare in modo sicuro pagamenti online usando il servizio di online banking delle propria banca o un’app da smartphone o tablet.