Digitalizzazione: il percorso della Regione Basilicata

Una PA sempre più digitale e a misura di cittadino: il percorso della Regione Basilicata

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Accelerare il processo di digitalizzazione e dematerializzazione e semplificare la vita al cittadino grazie alla standardizzazione della piattaforma dei servizi digitali: questo l’obiettivo di un accordo siglato tra la Regione Basilicata e Dedagroup, che vedrà la realizzazione di un un unico punto di accesso web per la gestione omogenea e uniforme di tutti i servizi regionali

5 Maggio 2021

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I processi di digitalizzazione rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico del territorio abilitando un percorso di integrazione, rinnovamento, trasparenza e democratizzazione. Un percorso che fa leva, da un lato, sul ripensamento dei processi, sulla misura delle prestazioni e sulla responsabilizzazione dell’Ente, e dall’altro sulla realizzazione di nuovi servizi per i cittadini e le imprese. È con questa visione che dal 2012 la Regione Basilicata promuove la diffusione delle tecnologie digitali e favorisce l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione.

Per incentivare la fruizione digitale dei servizi, semplificarne l’accesso e ridurre gli oneri a carico di cittadini e imprese, la Regione aveva la necessità di sviluppare una piattaforma di servizi unitaria, che salvaguardasse gli investimenti già fatti. Per questo era necessario riprogettare l’infrastruttura software, ridisegnare i processi interni e sviluppare applicazioni web integrate con i sistemi di PEC, Firma digitale, gestione documentale e con le piattaforme nazionali di autenticazione e pagamento (SPID e pagoPA).

Era fondamentale per l’Amministrazione dematerializzare e digitalizzare tutte le procedure garantendo la sicurezza dei dati e della loro archiviazione per assicurare qualità, trasparenza ed efficienza di servizio.

Una forte accelerazione in tal senso si è avuta con l’accordo siglato dalla Regione con Dedagroup Public Services – che si è aggiudicata l’appalto per la realizzazione della Piattaforma dei Servizi Digitali Regionali – per l’affiancamento nelle attività che riguarderanno la demateralizzazione, la digitalizzazione delle procedure e l’archiviazione in sicurezza dei dati. Il processo inizialmente ha preso il via presso il Dipartimento Ambiente
per poi coinvolgere in futuro gli altri Uffici della Regione.

Firma e fascicolo digitale

Il Piano di trasformazione digitale della Regione prevede il rilascio della firma digitale abbinata allo Spid, il sistema unico di accesso con identità digitale ai servizi della PA.

“La firma digitale – ha spiegato durante la conferenza stampa di presentazione il dirigente dell’ufficio Amministrazione Digitale lucano Nicola A. Coluzzi – sarà rilasciata gratuitamente con app su dispositivo mobile insieme al domicilio digitale (Pec). Tali strumenti serviranno a mettere chiunque nelle condizioni di trasmettere protocollare, firmare istanze e documenti che daranno corso all’apertura di un fascicolo amministrativo digitale in linea con gli standard emanati da Agid, l’Agenzia per l’Italia Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri”.

Il fascicolo digitale prevede l’accesso ai dati pubblici da parte dell’avente diritto. La migrazione sulle piattaforme Open Data consente il libero riutilizzo, il monitoraggio delle fasi di istruttoria del procedimento amministrativo, fino al rilascio digitale del servizio, o autorizzazione, o certificazione richiesta. Tutti questi servizi saranno garantiti online senza necessità di presentarsi allo sportello. Interi procedimenti, attualmente gestiti in maniera tradizionale attraverso fascicolo documentale cartaceo, saranno quindi completamente dematerializzati.

La piattaforma Dedagroup Public Services

Con l’obiettivo di realizzare un unico punto di accesso web ai servizi, Dedagroup Public Services ha progettato in chiave funzionale e architetturale il nuovo sistema, sviluppando un’unica piattaforma digitale per la gestione omogenea e uniforme dei servizi regionali.

La piattaforma si compone di un front-office che permette all’utente l’autenticazione, la scelta guidata del procedimento, la compilazione guidata della pratica, la consultazione e l’invio. Il sistema inoltre assiste l’utente nella selezione della giusta pratica da compilare con un’interfaccia intuitiva e facilmente usabile. Una volta inviata, la pratica viene gestita contestualmente, protocollata e notificata al richiedente.

La piattaforma mette a disposizione anche un back-office per la gestione omogenea delle pratiche che, grazie a sistemi di workflow management e flussi autorizzativi prestabiliti, garantisce un’efficiente gestione dell’iter amministrativo in ogni sua fase: protocollazione, assegnazione all’ufficio competente, valutazione, integrazioni, approvazione o rigetto, comunicazione al richiedente.

Per garantire la piena gestione digitale, la piattaforma dispone di un sistema integrato per la convocazione della conferenza di servizio semplificata. Gli Enti terzi coinvolti nel processo possono quindi collegarsi per accedere alle istanze ed esprimere un parere risolvendo potenzialmente anche la criticità relativa alla trasmissione di allegati di grandi dimensioni via PEC.

Una delle caratteristiche principali della piattaforma è l’alto grado di configurabilità che garantisce la giusta autonomia di gestione dei sistemi da parte dell’Amministrazione. La soluzione offre inoltre grande flessibilità e scalabilità che permetteranno alla Regione di estendere progressivamente l’utilizzo del sistema sulla base di nuove esigenze future.

Compliance col PNRR

Grazie alla soluzione adottata, Regione Basilicata oggi può garantire i principi di legalità, trasparenza e sicurezza dei dati nonché il monitoraggio delle performance e la standardizzazione di processo pienamente in linea con le indicazioni del Piano Triennale AgID e delle recenti missioni contenute nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza varato dal governo. Il primo obiettivo della prima missione del PNRR è infatti proprio la digitalizzazione della PA: “Digitalizzare la pubblica amministrazione italiana con interventi tecnologici ad ampio spettro accompagnati da incisive riforme strutturali”.

“Una pubblica amministrazione che vuole stare al passo con i tempi – ha affermato il presidente della Regione Vito Bardi – deve accettare fino in fondo la sfida della digitalizzazione, che non per caso è una delle principali missioni del Recovery Fund (PNRR, ndr). L’obiettivo è molto semplice: vogliamo una pubblica amministrazione più vicina ai cittadini, che risponda rapidamente alle istanze e che sia più efficiente. Così applichiamo concretamente il nostro programma di governo per la Basilicata del futuro”.

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