Regione Emilia-Romagna

Regione Emilia-Romagna

L’attrazione e la valorizzazione dei talenti. Ma anche l’impatto dell’intelligenza artificiale nelle organizzazioni pubbliche, i progetti Youz generazione di idee e Youz WorkER, e un algoritmo per la programmazione territoriale.

La Regione Emilia-Romagna porta al Forum Pa 2024 la propria esperienza pluridecennale e l’impegno nel rinnovarsi profondamente e crescere, a tutti i livelli, così da accogliere le nuove sfide. A partire dal dialogo e dal confronto fra enti e soggetti protagonisti nella costruzione di strategie territoriali per attrarre i talenti: l’Emilia-Romagna si è dotata infatti, a febbraio 2023, di una legge per l’attrazione dei talenti, che prevede misure quali: agevolazioni alle imprese che assumono giovani di rientro dall’estero o interessati a lavorare o fare ricerca in Emilia-Romagna, percorsi formativi personalizzati, percorsi di specializzazione e qualificazione attraverso una rete di master in strutture e scuole di alta formazione. L’obiettivo è incidere in maniera determinante sulla competitività del sistema nel breve periodo, ma anche stimolare e rafforzare lo sviluppo formativo e professionale delle competenze su quello medio-lungo.


E poi l’intelligenza artificiale (le organizzazioni con competenze nello sfruttarla potranno contare su una capacità “aumentata” per migliorare i servizi offerti ai propri cittadini e ai propri territori); Youz e Youz WorkER, ovvero percorsi formativi per amministratori, funzionari e operatori giovanili. E Amartya, un modello di microsimulazione per prevedere gli scenari derivanti da shock macroeconomici e simulare gli effetti di politiche pubbliche su imprese e famiglie del territorio regionale.


La Regione Emilia-Romagna crede nel talento e nell’importanza di creare un ecosistema di infrastrutture e opportunità per farlo crescere, a tutti i livelli. Sono molte, nel complesso, le azioni messe in campo e basate sul Patto per il Lavoro e il Clima, l’intesa sottoscritta a dicembre 2020 da Regione, enti locali, parti sociali, imprese e scuola, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze e promuovere uno sviluppo che metta al centro i bisogni delle persone. Ne è un esempio il progetto Data Valley Bene comune, per la promozione dello sviluppo digitale del territorio in senso democratico e inclusivo, attraverso lo sviluppo delle competenze: da quelle di base fino all’alta formazione e alla ricerca.

Numero di telefono copiato negli appunti