European Green Deal, efficienza energetica e mobilità sostenibile: azioni, risultati e prospettive del PON Metro

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Per raggiungere l’obiettivo di un’Europa neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050, è necessario trasformare il sistema energetico riducendo l’uso delle fonti fossili. Il PON Metro 2014-2020 ha promosso la sostenibilità ambientale, con un focus sull’efficientamento energetico degli edifici pubblici e sulla mobilità sostenibile. Il programma ha investito circa 300 milioni di euro sull’Asse 2 “sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana”. Il successo del PON Metro ha portato all’ulteriore rafforzamento delle tematiche di sostenibilità nel nuovo programma PN Metro 2021-2027, in linea con il Green Deal Europeo. L’obiettivo è promuovere un approccio integrato e territoriale alla sostenibilità, con un’enfasi sull’efficienza energetica e l’utilizzo delle risorse

7 Dicembre 2023

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Redazione FPA

Foto di Gildardo RH su Unsplash - https://unsplash.com/it/foto/q1-dAZuhs7I

Il sistema della mobilità costituisce uno dei principali fattori di inquinamento ambientale delle città. Come emerge dal rapporto 2022 di MobilitAria, elaborato da Kyoto Club insieme all’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Cnr (Ita), in collaborazione con Isfort, tra il 30% e il 60% delle emissioni di gas serra nelle città metropolitane italiane è da imputare al trasporto stradale. L’ Europa mira a divenire nel 2050 il primo continente neutrale dal punto di vista climatico, attraverso un pacchetto di iniziative mirate definito European Green Deal. Uno dei settori più interessati da questo obiettivo è il sistema energetico che deve transitare verso modalità di produzione sempre meno dipendente dalle fonti fossili e livelli di consumo sempre più contenuti (efficienza energetica). Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, un ruolo importante lo possono giocare anche i territori, favorendo proprio la nascita di comunità energetiche, ossia “la coalizione di utenti che, tramite la volontaria adesione ad un contratto, collaborano con l’obiettivo di produrre, consumare e gestire l’energia attraverso uno o più impianti energetici locali”.

Un’Europa più verde è dunque l’obiettivo che prevede l’applicazione e lo sviluppo di alcune misure di efficienza energetica ed energie rinnovabili. Azioni mirate per il sostegno allo sviluppo delle fonti rinnovabili concentrando gli investimenti anche su interventi per l’autoconsumo termico ed elettrico in edifici pubblici, per la diffusione di Comunità energetiche finalizzate all’apporto di benefici ambientali, nonché economici e sociali soprattutto a livello locale. A questo si aggiunge l’attenzione allo sviluppo della mobilità urbana con il rinnovamento e potenziamento delle flotte TPL con corsie protette e la realizzazione di nodi di interscambio modale, la mobilità lenta (pedonale e ciclabile), l’infomobilità e i sistemi di trasporto intelligente.

In sintesi, rivoluzione verde urbana.

PON Metro 2014-2020, sostenibilità ambientale: obiettivi e azioni

Il PON Metro nasce con la programmazione 2014-2020 e presenta da subito un approccio e un percorso innovativo rispetto ad altri fondi comunitari, individuando come Organismi intermedi le 14 città metropolitane localizzate in territori differenti fra loro. Tra le caratteristiche distintive del Programma, favorire la cooperazione fra i diversi soggetti istituzionali, ovvero facilitare una progettazione condivisa ed accompagnata in ogni sua fase dall’Autorità di Gestione. Tale metodo ha consentito la costruzione condivisa dei Piani Operativi delle Autorità Urbane permettendo alle città di confrontarsi in maniera verticale con le istituzioni e orizzontale tra le città circostanti così da poter adottare una programmazione utile a realizzare sistemi unici integrati.

Per la sostenibilità ambientale il PON Metro 2014-2020 fa riferimento all’Asse 2: Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana, che comprende tematiche quali l’efficientamento energetico delle infrastrutture e la mobilità sostenibile (309,92 milioni) e rappresenta circa il 37% del totale complessivo dei 4 assi operativi con azioni riferite agli obiettivi tematici dell’Accordo di Partenariato 2014-2020, in particolare agli obiettivi tematici 2 e 4, ovvero l’applicazione del paradigma “smart city”per il ridisegno e la modernizzazione dei servizi urbani per i residenti e gli utilizzatori delle città.

Nella prima fase della programmazione 2014-2020, l’asse green fa riferimento a due obiettivi specifici: riduzione dei consumi energetici negli edifici e nelle strutture pubbliche o ad uso pubblico, residenziali e non residenziali e integrazione di fonti rinnovabili; aumento della mobilità sostenibile nelle aree urbane.

Per ciascuno dei due obiettivi specifici di riferimento ci sono rispettive azioni: illuminazione pubblica sostenibile, risparmio energetico negli edifici pubblici, infomobilità e sistemi di trasporto intelligenti, rinnovamento e potenziamento tecnologico delle flotte del TPL, mobilità lenta, corsie protette per il TPL e nodi di interscambio modale e misure a sostegno della Mobilità Sostenibile.

PON Metro 2014-2020 e la mobilità urbana sostenibile

Con circa 600 milioni di euro di risorse assegnate ad azioni a supporto della Mobilità Sostenibile e oltre 200 progetti attuati, il PON Metro 2014-2020 in coerenza con gli obiettivi prefissati e in risposta ai target di decarbonizzazione europei, incide su alcuni nodi critici di sviluppo nelle 14 città metropolitane, individuati nell’ambito dell’Agenda urbana nazionale.

Nel processo di conversione e sostegno alla mobilità sostenibile, il Programma si è focalizzato sui seguenti obiettivi: crescita dell’uso del trasporto pubblico locale (TPL) per i residenti, aumento frequenza di utilizzo dei mezzi del TPL per spostamenti regolari e ripetuti, cambiamento abitudini di mobilità dei cittadini a livello locale, incentivo all’utilizzo di strumenti digitali per accedere ai servizi di mobilità, attivazione modalità di spostamento virtuose, avvio percorso verso una mobilità urbana totalmente digitale (Mobility as a Service).

PON Metro 2014-2020 e l’efficientamento energetico

La programmazione del PON Metro favorisce la riqualificazione energetica di edifici comunali e la ristrutturazione energetica sia di complessi destinati a servizi per il cittadino, come centri ricreativi, piscine, che edifici utilizzati per combattere il disagio abitativo. A novembre 2023 (alla stesura di questo articolo, ndr) i punti luce realizzati sono oltre 52.000 e i Mq di superfici efficientate hanno raggiunto i 109.500 Mq.

Alcune soluzioni efficaci sono state pensate per l’efficientamento energetico (deep renovation), ad esempio si è puntato su un’illuminazione pubblica e il risparmio energetico negli edifici pubblici. Per incentivare la riduzione dell’inquinamento e nello stesso tempo aumentare la sicurezza degli spazi pubblici si è pensato di creare sistemi di illuminazione automatica a basso consumo, che attraverso sensori, telecontrollo e telegestione, impattino in modo positivo sull’ambiente con abbattimento considerevole di costi economici.

L’ azione sostiene inoltre l’installazione dei “pali intelligenti”, dotati di sensori di monitoraggio di traffico o ambientale e che, in linea con l’agenda digitale metropolitana, consentono la condivisione dei dati necessari al funzionamento dei dispositivi di telecontrollo.

L’occasione del React EU

La definizione del quadro di programmazione e regolamentazione del ReactEU è stato messo in campo dalla Commissione europea quale strumento di emergenza per affrontare le disuguaglianze, mobilitando risorse aggiuntive a valere sui programmi della politica di coesione. In particolare il dipartimento per le politiche di coesione ha formulato una proposta per l’impiego delle risorse aggiuntive REACT-EU, improntata su quattro obiettivi caratterizzanti la strategia di programmazione, condivisa con il partenariato istituzionale, economico e sociale: rafforzare il contributo della politica di coesione al superamento della crisi derivante dalla pandemia, attraverso il finanziamento di interventi per l’emergenza sanitaria, sociale e occupazionale; rafforzare il contributo della politica di coesione al perseguimento degli obiettivi di riequilibrio territoriale e socio-economico e di rafforzamento strutturale del Mezzogiorno; costituire un ponte fra il ciclo 2014-2020 e 2021-2027, finanziando da subito iniziative in grado di contribuire alla transizione e alla ripresa verde, digitale e resiliente dell’economia; concentrare le risorse su un numero limitato di interventi di natura orizzontale che si caratterizzino per efficacia e strategicità e per semplicità e rapidità nell’attuazione.

Ricollegandosi a questi ultimi obiettivi, l’Italia ha deciso di concentrare le risorse su pochi programmi con una dotazione di circa 14 miliardi per l’Italia e 1 miliardo sul PON Metro.

Il programma ha, di fatto, raddoppiato la dotazione finanziaria creando nuovi Assi: ripresa verde, digitale e resiliente; ripresa sociale, economica e occupazionale.

Le risorse assegnate per incidere sui processi di ripresa e transizione verde e digitale sono circa 900 milioni (asse 6) e 100milioni per interventi sul fondo sociale europeo (asse 7) oltre all’asse 8 per l’assistenza tecnica.

Per cui la transizione verde e digitale delle città metropolitane passa attraverso l’ampliamento del campo d’azione dell’Asse 2, energia ed efficienza energetica e mobilità a cui si sono aggiunte ulteriori tematiche, in particolare produzione energia, comunità energetiche rinnovabili e poi a seguire opere per l’adattamento ai cambiamenti climatici, economia circolare e infrastrutture verdi. In particolare sono state inserite le seguenti azioni: servizi digitali, mobilità sostenibile, energia ed efficienza energetica, qualità dell’ambiente e adattamento ai cambiamenti climatici.

Efficientamento energetico: i primi risultati

Dal mese settembre 2023 si possono fornire dei primi risultati del PON Metro, che non sono solo quantitativi, ma soprattutto qualitativi, e che mostrano un’inversione di tendenza e un approccio alla sostenibilità relativo alla creazione di servizi per l’utenza, miglioramento delle infrastrutture, migliore confort e quindi vivibilità per cittadini (studenti, lavoratori, fruitori).

Il riferimento, in particolare, ai primi risultati raggiunti per gli interventi delle azioni di riferimento di energia ed efficienza energetica rappresentano una prima inversione di tendenza per intraprendere il percorso tracciato dal green deal europeo citato in premessa e a cui le città, anche metropolitane, sono indirizzate per la programmazione 21-27 e per i traguardi tracciati dagli scenari al 2030 e 2050.

Per gli interventi di energia ed efficienza energetica le città hanno previsto investimenti per circa 247 milioni a valere su 150 interventi. Di questi in particolare circa 2/3 delle risorse (163 milioni) con circa metà degli interventi (80) sulle risorse messe a disposizione del ReactEU.

Questo implica una maggiore concentrazione di risorse su interventi più estesi e di impatto; pertanto la prima fase di sperimentazione su interventi di efficientamento di infrastrutture ed edifici è stata utile per seguire il percorso verso una sostenibilità più consapevole.

Ad ottobre 2023 risultano circa 53.000 punti luce efficienti con sistema di telecontrollo finalizzati ad una ottimizzazione di risorse anche con tecnologie efficienti ed oltre 120.000,00 mq di superficie di edifici pubblici efficientate, anche con completamento di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. Con i fondi ReactEU le città metropolitane hanno sperimentato l’opportunità di finanziare anche le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

PON Metro 2014-2020, efficientamento energetico: il caso di successo

In questo ambito, tra le iniziative promosse dal PON Metro 14-20 c’è la creazione di una Comunità Energetica Rinnovabile composta da un gruppo di edifici di edilizia popolare situati vicino a un complesso scolastico in Piazza Medaglia Miracolosa a Cagliari. Attraverso l’installazione di un impianto fotovoltaico distribuito sugli edifici della comunità, si riduce di fatto l’utilizzo di energia fossile cedendo parte di quella generata (il 25%) ai residenti. L’opportunità di mitigazione dei consumi dà la possibilità di gestire in modo intelligente i consumi implementando sistemi di building automation.

Il progetto è il primo di una serie che ha lo scopo di promuovere una rete partecipativa e solidale della cittadinanza contrastando di fatto la povertà energetica. Attraverso la realizzazione di sistemi di produzione di energia rinnovabile come calore, elettrica e combinata, si ha un impatto positivo sui dispendi anche in termini economici per cui gli effetti e i conseguenti benefici investono tutta la popolazione restituendo equilibrio sociale. 

La sostenibilità ambientale nel PN Metro Plus 2021-2027

In questo contesto in evoluzione il PN Metro ha ulteriormente rafforzato le tematiche del ReactEu nel PN Metro 21-27 e tra quelli riconfermati a livello nazionale ingloba tutte le 4 priorità: Europa + Intelligente, Verde, Sociale, Vicina al cittadino. Le priorità del programma individuano alcune azioni specifiche per l’energia e l’efficienza energetica che comprendono azioni di riqualificazione energetica di infrastrutture pubbliche, edilizia pubblica a zero emissioni, anche utilizzo e gestione sostenibile delle risorse e promozione di fonti rinnovabili e autonomia energetica, comunità energetiche rinnovabili, con riferimento all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla prevenzione dei rischi e alla resilienza.

Il PON Metro, anche attraverso l’opportunità del ReactEU, ha consentito alle città di modificare l’approccio al tema delle tematiche di sostenibilità, che si è evoluto dal 2014 a novembre 2023 (data di stesura di questo articolo, ndr) ed è maggiormente integrato e territoriale.

L’energy efficiency first ha assunto un ruolo rilevante e riconosciuto sia per il 2030 che per il 2050, rappresentando un pilastro per il raggiungimento dei risultati. Attualmente la dotazione finanziaria di massima alle città per le azioni di energia ed efficienza energetica è di circa 110 milioni, auspicando che le operazioni presentate siano di maggiore impatto sui territori, sia nell’utilizzo dei materiali e delle risorse per sostenere la promozione dello sviluppo sostenibile e integrato di tutti i tipi di territori e le iniziative locali.

Questi propositi del PN Metro si inseriscono nel movimento lanciato in seno al Green Deal Europeo, ovvero il New European Bauhouse (NEB) esattamente cento anni dopo l’illuminante intuizione di Walter Gropius. Un movimento che diventa una esperienza culturale e interdisciplinare, che incorpora sostenibilità e circolarità, ma anche inclusione e accessibilità economica.

Un’azione sinergica per combattere il contrasto alla povertà energetica attraverso la riqualificazione energetica degli edifici di edilizia economica e popolare, e la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili a driver pubblico, come nell’esperienza di Cagliari.

La rubrica podcast “Città che cambiano”

Ascolta la seconda puntata della rubrica podcast “Città che cambiano”, realizzata da FPA e PON Metro per raccontare con il contributo di esperti, amministratori e innovatori gli scenari evolutivi dell’innovazione urbana, tra progetti realizzati, risultati raggiunti e le sfide della nuova programmazione.

Dopo aver parlato dell’Agenda digitale metropolitana, in questa seconda uscita ci confrontiamo sui temi della sostenibilità energetica e mobilità urbana con Luigi Di Marco, membro segreteria generale ASviS, e Ilaria Salzano, esperta di tematiche di energia ed efficienza energetica PON Metro.

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