Rubrica Lavoro&Welfare: rivedi le dieci puntate a FORUM PA 2022

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Il PNRR e le nuove sfide che pone alla PA stanno al centro della Rubrica Lavoro&Welfare di FORUM PA 2022. In tutto dieci puntate, a cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Inail, Inapp, Inps, Anpal. Alcune specifiche sono dedicate alla parità di genere, alla mobilità professionale, alle tecnologie 4.0 al servizio della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e non solo

20 Luglio 2022

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Redazione FPA

Photo by Markus Spiske on Unsplash - https://unsplash.com/photos/HR6kSTrj7bM

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Inapp, Inps, Inail, Anpal, insieme a FORUM PA 2022: un ciclo di incontri, dal 14 al 17 giugno, per riflettere sul percorso di rafforzamento delle politiche e degli interventi sociali finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Due gli appuntamenti a cura esclusiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: uno riservato al tema degli interventi del ministero per l’occupabilità; l’altro dedicato alle politiche per l’inclusione sociale.
Gli altri appuntamenti, invece, sono a cura di:

  • Inail – due sessioni, rispettivamente una sul tema della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori agili e una sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.
  • Inapp – tre puntate sul progetto Inapp Academy, sul tema dello skill mismatch e su quello della parità di genere.
  • Inps – due incontri dedicati al principio della centralità della persona, alla trasformazione digitale e alla sicurezza informatica.
  • Anpal – una sola sessione sulla mobilità professionale nel contesto europeo.

PNRR e interventi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per il lavoro e l’occupabilità

Gli interventi a titolarità del ministero del lavoro e delle politiche sociali, nell’ambito del PNRR, hanno ricadute sulle persone e l’ambizione del ministero è quella di ragionare in termini di traguardi e obiettivi. La riqualificazione dei servizi di politica attiva del lavoro è tra i tanti obiettivi dell’azione del ministero nel Piano, che riserva ben 4,4 miliardi di euro al programma nazionale “Garanzia di occupabilità dei lavoratori” – GOL (rispetto alla totalità delle risorse investite dal MLPS, pari a 7,25 miliardi di euro).

Contitolare dell’investimento è l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro – Anpal, intervenuta durante l’incontro per illustrare le caratteristiche della programmazione, attuata dal programma, e per delineare i livelli essenziali delle prestazioni a cui il GOL dà centralità (definiti anche nel Piano nazionale nuove competenze). Entro il 2025 il GOL dovrà coinvolgere 3 milioni di beneficiari: 800 mila dovranno aver completato il percorso formativo, di cui 300 mila su competenze digitali. Altro elemento perno dell’azione di riforma delle politiche per il lavoro è il potenziamento dei centri per l’impiego, a cui il Programma GOL dà rilevanza attivando la cooperazione tra i servizi pubblici e quelli privati.

Rivedi la puntata di FORUM PA 2022 – 15 giugno, a cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Politiche sociali e inclusione, non solo PNRR

Non solo PNRR”, la premessa è già nel titolo dell’incontro: una riflessione suoi fattori abilitanti dell’inclusione e coesione (Missione 5 del PNRR). Si è parlato, dunque, delle dimensioni trasversali della politica come precondizione dello sviluppo, quali: il coinvolgimento degli attori del terzo settore, capaci di programmare e co-progettare insieme alla pubblica amministrazione servizi sociali e alla persona; il rafforzamento della rete dei professionisti socio-assistenziali di ogni singolo comune, tenendo conto anche di un’iniziativa del PNRR per cui sono stati assegnati agli ambiti territoriali sociali – dichiarati ammissibili – 1 miliardo e 250 milioni di euro; le sperimentazioni di misure di reddito minimo (obiettivo dall’Italia conservato nel Piano e punto essenziale del Pilastro europeo dei diritti sociali).

Il ministero andrà avanti nel favorire le persone in condizioni di estrema fragilità, attraverso interventi finanziati sia dal PNRR che dal Piano nazionale di lotta alla povertà e dal PON Inclusione. È inevitabile guardare anche al lavoro dei migranti che rappresentano il 10% della nostra forza lavoro. Il PNRR non ne fa esplicito riferimento e il ministero guarda ai principi e agli orientamenti riconosciuti a livello internazionale: al Patto su Migrazioni e Asilo, in relazione all’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile, e al Patto d’Azione europeo per l’integrazione e l’inclusione (2021-2027).

Rivedi la puntata di FORUM PA 2022 – 16 giugno, a cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Le prospettive della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori ai tempi del lavoro agile nell’ambito della trasformazione digitale indotta dal PNRR

L’analisi degli aspetti tecnico-normativi del lavoro agile è stata al centro del primo incontro a cura di Inail: dalla Legge Madia del 7 agosto 2015, n. 124 “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” alla direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri per le linee guida applicative; dalla “Risoluzione del Parlamento Europeo 13/09/2016” sulla creazione di condizioni del mercato del lavoro favorevoli all’equilibrio tra vita privata e vita professionale alla Legge 22 maggio 2017, n. 81 “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro”.

Data questa impalcatura normativa di base, bisognerà guardare alla valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori e alle misure di prevenzione e protezione in ambienti indoor e outdoor, nonché agli aspetti positivi e negativi delle nuove forme di lavoro. Aspetti che sono stati valutati nel rapporto Eurofound 2015 “New forms of employment” e nello studio ILO-Eurofound 2017 “Working anytime, anywhere: The effects on the world of work”.

Al centro del confronto anche l’informativa Inail sui rischi (diventata di utilizzo generale per ogni datore di lavoro, anche se predisposta all’interno di un progetto pilota “lavoro agile” del 2018-2019), articolata in una parte generale e in una serie di cinque capitoli:

  • Indicazioni relative allo svolgimento di attività lavorativa in ambienti outdoor
  • Indicazioni relative ad ambienti indoor privati
  • Utilizzo sicuro di attrezzature/dispositivi di lavoro
  • Indicazioni e requisiti e corretto utilizzo di impianti elettrici
  • Informativa relativa al rischio incendio

Per finire, una rapida disamina dello studio Inail sugli effetti del lavoro agile sulla mobilità sostenibile che costituisce parte del Piano degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti (2021).

Rivedi la puntata di FORUM PA 2022 – 14 giugno, a cura di Inail

Ricerca e tecnologia al servizio della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali nel contesto del bisogno di maggiore sicurezza che l’attuazione del PNRR potrebbe comportare

Inail partecipa a importanti progetti di innovazione tecnologica in ottica industria 4.0, con l’obiettivo di fornire strumenti utili per migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro. Sono state analizzate alcune potenzialità della verticalizzazione del progetto MAC4PRO, realizzato in collaborazione con l’Università di Bologna, Roma Tor Vergata, Messina e Politecnico di Milano: dalla modellistica strutturale dei modi di propagazione dei segnali fino allo sviluppo di modelli per la previsione del tempo di vita residua delle strutture industriali; dallo sviluppo di reti di sensori per il monitoraggio dell’integrità di attrezzature e infrastrutture alla messa a punto di protocolli software e hardware per la gestione dei dati, sino allo sviluppo di metodiche avanzate per la diagnostica e prognostica  in diversi contesti operativi.

Obiettivo del progetto è stato sviluppare e integrare reti di monitoraggio 4.0 e modelli probabilistici avanzati, al fine di realizzare schemi prognostici per la gestione in sicurezza di componenti e sistemi industriali, strutture e infrastrutture civili.
A seguire gli interventi sull’uso della realtà aumentata per la previsione del degrado di serbatoi atmosferici e sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie nel contesto della formazione e degli esoscheletri occupazionali, dispositivi robotici indossabili a supporto dei lavoratori impegnati nel sollevamento di carichi.

Si è parlato poi di un progetto per la qualificazione degli operatori, portato avanti in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Si tratta di una ricerca che prende le mosse dalla conoscenza che l’Inail ha maturato nell’espletamento delle attività di supporto agli organi di vigilanza territoriale e nell’attività formativa per la salute e sicurezza (Accordo Stato Regioni del 22 Febbraio 2012).

Rivedi la puntata di FORUM PA 2022 – 16 giugno, a cura di Inail

INAPP Academy: il riuso della conoscenza

Il dibattito attuale sull’innovazione della pubblica amministrazione – alimentato dagli obiettivi delineati dal PNRR e perseguito dal Piano strategico “Ri-formare la PA. Persone qualificate per qualificare il Paese“, – comporta la necessità di riesaminare i valori dell’open government, della semplificazione amministrativa, della sburocratizzazione dei processi e della gestione efficace ed efficiente di progetti complessi. Inapp cerca di superare quella che è la vecchia logica della formazione da adempimento burocratico per passare a quella di crescita professionale e manageriale, in cui lo sviluppo del management e della ricerca aspira all’evoluzione dell’intelligenza collettiva.

Dal desiderio di accettare la sfida che pone il cambiamento del processo di apprendimento (da una visione tradizionale ad una di tipo circolare e reticolare), nasce il progetto Inapp Academy condivisa con gli Enti Pubblici di Ricerca (EPR).
Quattro le attività sulle quali si basa il percorso: progettare e condurre azioni tese a sistematizzare le informazioni prodotte con ricerche di vario tipo sul tema dei fabbisogni formativi nel settore pubblico; conoscere prima per condividere e migliorare; definire una logica operativa per poi offrire nuovi percorsi formativi in risposta alle esigenze rilevate; condurre un’azione operativa con l’erogazione dei corsi.

Rivedi la puntata di FORUM PA 2022 – 14 giugno, a cura di Inapp

Il mismatch di competenze e la povertà di competenze (anche di base) delle persone disoccupate

Occorrono dispositivi per combattere il tema dello skill mismatch, il mancato incontro (disallineamento) tra domanda e offerta di competenze: servono alcune nuove figure non ancora rintracciate dal mercato e ci sono giovani con determinate qualifiche non in possesso di tutte le competenze necessarie per svolgere al meglio la professione. Cosa fare per tenere ancorate le competenze acquisite nell’ambito dei percorsi formativi alle competenze richieste dal mercato? Serve monitorare l’evoluzione del mercato del lavoro nazionale e dei mercati del lavoro territoriale e tenere aggiornato il Repertorio nazionale dell’offerta di Istruzione e Formazione.

Abbiamo ancora un margine di crescita di figure non rintracciate dalle imprese intorno alle 70mila unità, se si pensa ai 153mila posti di lavoro l’anno disponibili e ai circa 85mila diplomati l’anno. È stato analizzato il tema delle soft skill, richiamando la raccomandazione del Consiglio del 2018 sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente, e quello della stretta correlazione tra condizione low skilled, disoccupazione e inattività. Significativo anche il riferimento all’indagine sui comportamenti formativi degli adulti (Isfol INDACO).

Rivedi la puntata di FORUM PA 2022 – 16 giugno, a cura di Inapp

Parità di genere e differenziali retributivi

Si è ormai consapevoli che la discriminazione salariale di genere o Gender Pay Gap sia un tema all’ordine del giorno dell’agenda politica. Si pensi al PNRR che accoglie la parità di genere come dimensione trasversale o alla legge 162/21 che ha inserito nuovi strumenti per contrastare il gap salariale e istituito il sistema di certificazione della parità di genere.
Differenziali retributivi di genere prossimi a zero sono anche uno dei criteri premiali del response procurement. Date queste premesse, diventa fondamentale analizzare le dimensioni principali del fenomeno:
a) la parità salariale, tutelata dalla costituzione e dal diritto antidiscriminatorio, ossia il diritto che uomini e donne di pari mansione nello stesso contesto lavorativo non presentino differenze retributive non giustificate;
b) i differenziali retributivi, ossia la diversa retribuzione accordata ai lavoratori – uomini e donne – in termini aggregati (a livello di settore, ambito territoriale, paese ecc..).
Due aspetti interrelati, seppur diversi, che richiedono un’analisi congiunta nell’ottica di integrare le strategie di policy.

Rivedi la puntata di FORUM PA 2022 – 17 giugno, a cura di Inapp

INPS per l’innovazione: centralità della persona, trasformazione digitale e sicurezza informatica

Inps ha intrapreso da alcuni anni un percorso basato sulla trasformazione tecnologica e digitale e su un più profondo approccio culturale all’innovazione, ispirandosi al Piano Strategico Digitale, ai Piani ICT e ai Piani di Change Management. Obiettivo di questa scelta è la rimozione di ostacoli di ordine geografico, sociale e linguistico all’utilizzo dei propri servizi.
L’istituto si è dotato di una sua visione strategica che verte essenzialmente su 6 linee di innovazione: il modello di erogazione del servizio; la digitalizzazione dei processi di lavoro; il miglioramento degli assetti organizzativi; lo sviluppo delle persone change management; l’uso intelligente delle tecnologie digitali; l’uso tecnologicamente avanzato dei dati.
Due le macro aree analizzate: la digitalizzazione dei servizi in atto e il modello di erogazione del servizio. E in chiusura un focus su: valorizzazione dei dati, importanza dell’interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni (anche attraverso la realizzazione della Piattaforma Digitale Nazionale Dati), progetti di cybersecurity, portale delle famiglie, sportello digitale unico (Single Digital Gateway).

Rivedi la puntata di FORUM PA 2022 – 14 giugno, a cura di Inps

Inps e servizi innovativi ai cittadini: semplicità e vicinanza alle persona

In occasione dell’incontro è stato presentato il Cruscotto di Genere, un sistema di monitoraggio per la promozione dello sviluppo professionale del personale Inps in ottica di genere. Lo strumento, inserito nel Piano della Performance 2020–2022, consente di valutare i dati su diversi ambiti, quali: la composizione del personale dell’istituto, i trend della composizione del personale, il livello di istruzione, i divari retributivi, lo sviluppo e l’implementazione di tutti gli strumenti di conciliazione vita-lavoro, del turnover e della formazione.

La Commissione europea, nella Comunicazione relativa alla strategia per la parità di genere 2020-2025, ha evidenziato che nessuno Stato membro ha realizzato la parità tra uomini e donne negli ambiti dell’ingresso delle donne al mercato del lavoro, nei posti di funzione dirigenziale, nella partecipazione alla vita istituzionale. Le pubbliche amministrazioni sono state invitate a garantire la raccolta di statistiche e il rafforzamento di meccanismi di monitoraggio e controllo sul tema delle pari opportunità.  

Rivedi la puntata di FORUM PA 2022 – 17 giugno, a cura di Inps

Gli strumenti europei per la mobilità formativa e professionale

La mobilità professionale e formativa è al centro degli obiettivi prioritari dell’Unione Europea, espressi nel Pilastro europeo dei diritti sociali, nell’Agenda europea per le competenze e nello Spazio europeo dell’educazione. Nell’ottica di agevolare le esperienze di studio e formazione all’estero e la mobilità geografica e professionale nei diversi paesi, sono stati messi a punto un set di strumenti che rendono trasparenti e comparabili le competenze dei cittadini europei, acquisibili in qualunque contesto di apprendimento – scuola, università, centro di formazione, contesto aziendale.

Anpal ha realizzato un sito SkillON – Metti in luce le tue competenze, che promuove tre diversi strumenti e servizi europei: Europass, Euroguidance e European Qualifications FrameworkEQF. Sono stati presentati la rete EURES, una rete europea dei servizi prevalentemente pubblici per l’impiego, rilanciata con il Regolamento (UE) 2016/589 del Parlamento europeo e del Consiglio, e il progetto EURES – Targeted Mobility Scheme, l’azione che promuove libera circolazione dei lavoratori.

Rivedi la puntata di FORUM PA 2022 – 15 giugno, a cura di Anpal

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